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Candidato sindaco di Lega e FdI vuol fare la "moschea più bella" del Milanese

Un fatto piuttosto curioso giunto dal candidato sindaco scelto da Lega e Fratelli d'Italia che, storicamente, non vedono di buon occhio certe commistioni.

Glocal news 27 Settembre 2021 ore 09:53

"Io sono convinto che nei prossimi cinque anni diventerà la più bella della provincia di Milano". Queste frasi sono solo un frammento di un video più lungo diffuso sulla rete durante un incontro che il leader della coalizione di centro e centrodestra a Pioltello, nel Milanese ha avuto in campagna elettorale con alcuni esponenti della comunità musulmana. Dichiarazioni che lasciano piuttosto stupiti poiché giunte dal candidato sindaco scelto da due forze politiche che, storicamente, non vedono di buon occhio certe commistioni.

IL VIDEO:

Il candidato di centrodestra: "Realizzerò la moschea più bella della Provincia di Milano"

Di certo, un fatto di questo tipo, risulta piuttosto curioso. Come raccontato da Prima La Martesana, Claudio Fina, candidato sindaco del centrodestra di Pioltello (Milano), ha incontrato in campagna elettorale alcuni esponenti della comunità islamica del Comune dichiarando che in cinque anni realizzerà la più bella moschea della provincia di Milano.

"Credo che la moschea si possa fare. Io sono convinto che nei prossimi cinque anni diventerà la più bella della Provincia di Milano".

Frasi del leader della coalizione di centro e centrodestra (comprendente oltre a Lega e FdI anche Forza Italia, Cambiamo e le civiche Polo per Pioltello e Progetto Pioltello) estrapolate da un video più lungo diffuso sulla rete.

Dichiarazioni che lasciano stupiti

Nella provincia di Milano, Pioltello vanta una fortissima presenza di persone di religione islamica, una componente evidentemente da tenere in considerazione in vista delle prossime elezioni che si terranno il 3 e 4 ottobre. Stupisce però che a parlare di moschea sia stato proprio il candidato scelto anche da due forze che, storicamente, non vedono di buon occhio certe commistioni.

Basti pensare che poche settimane prima il leader del Carroccio Matteo Salvini era stato in Martesana per sostenere altri candidati sindaco (Inzago e Cassano) e aveva sottolineato l'importanza di investire risorse su altre priorità.

Una questione di legalità

Nessuna passo indietro da parte del candidato sindaco Fina che anzi ha assicurato che la coalizione da lui guidata è compatta al suo fianco in quanto il tema della moschea deve essere visto in un più ampio ragionamento sulla legalità.

"Stiamo parlando di legalità, di ripristinare le regole che sino a oggi venivano aggirate. Le moschee presenti al Satellite e a Seggiano non sono regolari, anche se vengono chiamate con il nome diverso di associazioni culturali. Non possono essere autorizzate, non solo per una questione di rispetto delle regole, ma anche per dare dignità alle tante persone che le frequentano. Ritengo che sia da sottolineare il coraggio che abbiamo avuto nell'affrontare argomenti anche delicati, sarebbe stato più facile come fanno gli altri: tacere come i "politici" navigati".

No alle strumentalizzazioni

Non si è fatta attendere la replica dei rappresentanti della comunità islamica attraverso le parole del presidente dell'associazione culturale El Huda Mohamed Danova che ha rispedito al mittente le accusa di irregolarità, sottolineando come da oltre vent'anni l'unico obiettivo dell'associazione sia dare un luogo dove pregare ai tanti fedeli musulmani pioltellesi.

"Le moschee appartengono ad Allah, non invocate nessuno con lui", con queste parole tratte dal Corano hanno ribadito la ferma volontà di non lasciarsi condizionare né strumentalizzare, ricordando come la politica debba restare fuori dai templi. Cristiani o islamici non fa differenza.

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