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"Adès basta"

I commercianti di Milano non ne possono più dei cortei No Green pass

I negozianti segnalano perdite del 25%. Tra i manifestanti c'erano anche un ex delle Br e i neofascisti di Do.Ra.

I commercianti di Milano non ne possono più dei cortei No Green pass
Glocal news 25 Ottobre 2021 ore 11:30

I cortei No Green pass sono diventati una costante dei nostri sabati. C'è la volta che fanno più notizia e la volta meno, ma lo scorso week end a Milano è stato il quattordicesimo consecutivo di manifestazioni. E anche in altre zone d'Italia la situazione è simile. Solo che adesso ad alzare la voce sono i commercianti, esasperati per una situazione che li sta pesantemente danneggiando.

Cortei No Green pass, i negozianti: "Ora basta"

Come racconta Prima Milano, sabato 23 ottobre 2021 nel capoluogo lombardo si è tenuta l'ennesima manifestazione protesta No Green Pass: in migliaia hanno sfilato in un corteo non autorizzato nel cuore della città,  come ormai succede tutti i fine settimana da mesi. I commercianti della zona però sono ora esasperati, non ce la fanno più, gravemente danneggiati dalle manifestazioni che puntualmente sabato occupano le strade che passano davanti ai loro negozi impedendone gli accessi.

Dopo essersi dati appuntati per il 14esimo sabato consecutivo in piazza Fontana, migliaia di manifestanti No Green Pass hanno sfilato in corteo attraverso via Larga giungendo fino in piazza Duomo. Gli attivisti hanno esposto cartelli con scritte come “No alla dittatura, si alla libertà di scelta”; “Trieste chiama, Milano risponde” e “In tempi di menzogna universale dire la verità è un atto rivoluzionario”. Su lati delle vie che si intersecano con via Larga le forze dell'ordine hanno presidiato gli accessi.

Manifestanti 'No green pass' sfilano in corteo per le vie del centro (Foto Mianews)

Confcommercio: "Questi cortei selvaggi danneggiano la ripresa"

Le manifestazioni - come è facile intuire - stanno avendo grosse ripercussioni sull'attività dei commercianti. Molti, infatti, per non ritrovarsi nel caos preferiscono evitare di andare a fare acquisti. E la situazione si sta facendo pesante. Lo conferma Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano,

"Un altro sabato di forti disagi nel centro di Milano per il corteo dei no Green Pass. I cittadini e le attività commerciali subiscono gli effetti di queste reiterate manifestazioni: difficoltà di accesso nei negozi e nei locali, problemi di traffico e sicurezza. Purtroppo dobbiamo ripetere sempre gli stessi discorsi; stiamo ripartendo con iniziative ed eventi: pensiamo solo a questo weekend in Fiera con il food. Ed ora che Milano vede un po’ di prospettiva con una maggiore sicurezza sanitaria si torna a colpire una giornata, quella del sabato, che rappresenta oltre il 20% del fatturato per commercio e pubblici esercizi. La legittima libertà di esprimere il proprio dissenso non può limitare la libertà della grande maggioranza di muoversi ed operare in tranquillità. Basta ostacolare la faticosa ripresa delle attività economiche. Il nostro appello   è quello, innanzitutto, di avere a cuore il bene di questa città”.

A questo fanno eco i commercianti:

"Ogni sabato perdiamo il 25% degli incassi a causa di questa invasione nelle vie cittadine".

 In corteo anche un ex Br e i neofascisti di Do.Ra.

Al corteo No Green Pass di questo ultimo sabato pomeriggio ha  partecipato anche un gruppo di militanti del movimento di estrema destra varesino Do.Ra., Comunità Militante dei Dodici Raggi, nata nel 2012 dall'unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinheads.

Ma non solo: tra i manifestanti c'era anche l’ex irriducibile delle Brigate rosse Paolo Maurizio Ferrari. Due estremismi opposti, che hanno però trovato un terreno comune nelle proteste contro il certificato verde.

Non sono mancati gli scontri, che hanno portato a un arresto e 83 denunce.

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Tentativo di assalto alla Cgil

Tensione nel finale della manifestazione quando il corteo ha cercato di raggiungere in ogni modo la sede della Cgil alla Camera del lavoro. Tafferugli con la polizia e un No pass fermato dagli agenti, ma il "blitz" è fallito.

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