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intervento decisivo

Padre picchia il figlio davanti alla maestra, che si mette in mezzo e lo protegge

E' successo nel Vicentino. Il papà è stato anche condannato in Tribunale.

Padre picchia il figlio davanti alla maestra, che si mette in mezzo e lo protegge
Glocal news 12 Maggio 2022 ore 12:09

Quando la maestra lo ha avvisato che il figlio di nove anni non si comportava bene a scuola lui ha perso le staffe e se l'è presa col bambino, provando a colpirlo. Ma l'insegnante si è messa di mezzo e ha protetto il suo studente dalla furia del padre. Una vicenda che ha avuto anche uno strascico in Tribunale e conseguenze per il genitore.

Padre picchia il figlio davanti alla maestra

Come racconta Prima Vicenza, un padre 47enne è stato condannato per aver picchiato il figlio a causa di problemi scolastici. La maestra, però, era riuscita a fermarlo mettendosi in mezzo tra lui e l'alunno.

La storia inizia nel maggio 2018, quando la docente  aveva avvisato il padre, un 47enne di origine ghanese residente a Sossano, che il figlio aveva avuto dei comportamenti inadeguati a scuola. La maestra aveva riferito che il piccolo non completava sempre i compiti e che non aveva degli atteggiamenti corretti in classe. Il 47enne era andato su tutte le furie e ha colpito con violenza il bambino, tanto da spaventare la maestra che aveva deciso di parlare con la dirigente scolastica dell’accaduto.

Il secondo episodio

Il giorno seguente, quando il 47enne è andato a riprendere il figlio al termine delle lezioni, avrebbe chiesto qualcosa al bambino. Dopo la risposta del figlio però il padre si è arrabbiato e ha tentato di colpire nuovamente il bambino ma la maestra l’ha prontamente bloccato. La docente l’ha anche rimproverato spiegandogli che colpire il figlio non è il modo corretto di educare il proprio figlio. Aveva così deciso di segnalare nuovamente l’accaduto alla dirigente scolastica che ha deciso di informare i Carabinieri.

La condanna

Sono state così avviare le indagini che hanno portato alla denuncia dell’uomo alla Procura, che gli  ha contestato  l’abuso di mezzi di correzione, uno compiuto e l’altro tentato. Il giudice ha emesso un decreto penale di condanna da diverse migliaia di euro.

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