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un piano incredibile

Truffatore trasformista si finge donna, poi avvocato e infine maresciallo

Prima ha chiesto soldi per un incontro hot, poi ha finto la morte della donna e infine ha ricattato la vittima. Che gli ha versato ottomila euro.

Truffatore trasformista si finge donna, poi avvocato e infine maresciallo
Glocal news 13 Ottobre 2021 ore 15:12

Si è finto prima una donna alla ricerca di compagnie maschili, poi un avvocato e infine un maresciallo dei Carabinieri. Un vero e proprio trasformista della truffa, capace con un piano decisamente articolato, di sottrarre circa ottomila euro alla sua vittima. Ma alla fine è finito nei guai.

Il trasformista della truffa

La Polizia di Stato di Busto Arsizio ha arrestato un  33enne residente a Bonifati (Cosenza), dove era sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora. Come racconta Prima Saronno, l'uomo avrebbe compiuto una vera e propria  estorsione sessuale ai danni di un giovane di Busto Arsizio  trasformandosi  varie volte da dietro la tastiera del suo computer. 

Un vero e proprio trasformista, che è riuscito a presentarsi sotto diverse fattezze alla propria vittima.

La truffa

Il piano, molto articolato, si è sviluppato in più fasi. Vediamo come è avvenuto.

 Fase 1: la donna e l'annuncio piccante

Il trentatreenne cosentino aveva pubblicato su un sito di incontri un’inserzione nella quale, presentandosi come una avvenente donna in cerca di compagnie maschili, aveva catturato l’attenzione della vittima riuscendo anche, con il miraggio di un prossimo incontro piccante, a farsi inviare delle somme di denaro.

La vittima tuttavia, dopo aver sborsato un’apprezzabile somma e constatato che l’agognato appuntamento non si concretizzava, aveva iniziato a manifestare perplessità.

Fase 2: il ricatto

A quel punto l’estorsore aveva iniziato a ricattarlo, minacciando di rivelare la loro relazione virtuale ad amici e fidanzata, mostrando così di avere precise informazioni sulla sua vita privata.

Fase 3: entra in campo l'avvocato

Successivamente il pregiudicato si era presentato come l’avvocato della donna, gli aveva comunicato che questa era deceduta e aveva preteso il pagamento delle spese per il funerale.

Fase 4: il maresciallo

Infine si era addirittura spacciato per il maresciallo incaricato di indagare sulla morte della donna, minacciando di adottare provvedimenti nei suoi confronti se non gli avesse inviato altro denaro.

Estorti ottomila euro

L’ingenuo giovane - probabilmente anche confuso da tutto quel bailamme di interlocutori -  ha così finito per sborsare circa 8000 euro, finché non è più stato in grado di sostenere le spese è si è convinto a presentare una denuncia.

Non è stato facile per gli agenti risalire all’identità dell’esperto malfattore, con una lunga lista di analoghi precedenti e condanne, che era stato molto accorto nel nascondere la propria identità dietro una rete di prestanome e di carte ricaricabili sulle quali confluivano i soldi della vittima, ovviamente intestate a terzi più o meno inconsapevoli. Alla fine tuttavia la sua identità e i passaggi di denaro sono stati puntualmente ricostruiti dai poliziotti, che hanno portato alla luce anche una seconda identica estorsione consumata ai danni di una altro uomo. La Magistratura ha quindi emesso la misura cautelare che ha condotto il truffatore dal suo appartamento al carcere di Paola.

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