Foto shock

Sul fiume Adda si pescano "mostri": pesci siluro lunghi oltre due metri

Il problema è che non si tratta neppure di una razza autoctona, che sta turbando non poco anche l'ecosistema indigeno.

Sul fiume Adda si pescano "mostri": pesci siluro lunghi oltre due metri
Glocal news 20 Luglio 2021 ore 13:32

Una foto davvero impressionante: i due pescatori stesi accanto al loro "trofeo", un vero e proprio mostro che in lunghezza supera di gran lunga la loro altezza da sdraiati.

Fa un certo effetto pensare che nei fiumi italiani girino simili bestioni: nel fiume Adda, in Lombardia, si pescano pesci siluro lunghi oltre due metri. E il problema è che non si tratta neppure di una razza autoctona, ma di una specie diffusasi negli ultimi anni, che sta turbando non poco anche l'ecosistema indigeno.

Nell'Adda pesci siluro lunghi oltre due metri

Sabato sera, lungo un tratto dell'Adda della provincia Cremonese, William Passera e Massimiliano, due amici uniti dalla passione per la pesca, hanno pescato due pesci siluro da record: 2 metri e 55 centimetri il primo e 2 metri e 48 centimetri il secondo.

Come racconta prima Treviglio, i due pescatori di Palazzolo sull'Oglio e Medole, hanno messo a segno un doppio colpo: col primo William ha dovuto combattere parecchio prima di riuscire a tirarlo in barca. Per il secondo, la domenica mattina, è giunto in soccorso l'amico Massimiliano che dopo una bella lotta è riuscito a issarlo sul natante.

Il pesce siluro, un "mostro" giunto da lontano...

Il pesce siluro non è una razza autoctona dei nostri fiumi di pianura. Ma negli ultimi anni si è molto diffusa, impegnando anche gli enti in battaglie per il contenimento dei siluri. Proviene dall’Est Europa, ed è stata importata in Italia alla fine degli anni Cinquanta solamente per la pesca.

Peccato che la situazione sia sfuggita di mano e il siluro abbia così potuto ambientarsi e diffondersi. Prima nel bacino del Po e dopo nei suoi affluenti.

Il siluro è una specie invasiva ed è un predatore molto pericoloso per i pesci autoctoni che abitano le acque dolci dei nostri fiumi. La sua proliferazione, se non controllata, rischia di modificare e alterare l’habitat ittico e portare all’estinzione i piccoli pesci locali. Per questo motivo la legge impedisce a chi pesca siluri, di ributtare in acqua l’esemplare, pena una sanzione.

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