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Montagna

Due gioielli incastonati nel cuore delle Dolomiti

San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia sono la porta d’ingresso di queste cime Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO.

Due gioielli incastonati nel cuore delle Dolomiti
Turismo 03 Giugno 2021 ore 16:21

Se cercate una vacanza indimenticabile, i due centri principali della Ladinia più autentica sono quello che fa per voi. San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia sono delle vere e proprie oasi di vita e di pace, dove una vacanza o anche solo una visita si tramutano in un susseguirsi di momenti di piacere e scoperta, ma anche di natura, cultura, gastronomia, tranquillità e benessere che saranno, appunto, indimenticabili. I panorami unici delle Dolomiti, il verde dei prati, l’ombra fitta e il fascino di boschi intatti, la cordialità degli abitanti, la loro secolare lingua ladina e il loro gusto per l’arte fanno di questi due centri e delle loro frazioni i luoghi ideali per rispondere alle esigenze di chi ama la vacanza in montagna o di chi la vuole conoscere per la prima volta, in tutte le stagioni dell’anno e in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.
Dal verde intenso dell’estate fra i boschi, al bianco scintillante dell’inverno sulle piste da sci, dai profumi della primavera che sboccia puntuale ogni anno ai variopinti colori dell’autunno con i suoi sapori; ogni momento dell’anno ha le sue particolarità da scoprire, le sue escursioni da fare, gli sport da praticare, i piatti tradizionali da gustare, le manifestazioni da vivere, la tranquillità da assaporare. Con in più tante altre sorprese da vivere: dal piacere della mobilità elettrica su due ruote all’adrenalinica zipline, dal contatto con gli animali all’arte, alla cultura e alle tradizioni ladine. E su tutto splende sempre il sole, in una regione alpina che ha una fra le più alte percentuali di giornate soleggiate all’anno. Non per nulla viene definita la “bella Badia”.

Un occhio di riguardo ai bambini: avranno la possibilità di immergersi nella natura

La vacanza, lunga o breve che sia, oggi più che mai è diventata un momento importante per godersi la famiglia. E quale occasione migliore per passarla in montagna con i bambini fra le Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO? Dopo ore di scuola, compiti e attività accessorie i bimbi hanno finalmente i genitori tutti per loro. E in queste belle località sono pronti e ottimamente attrezzati per accogliere il visitatore e farlo sentire come a casa sua! Inoltre, fare vacanza insieme, in montagna, è più bello: si cammina insieme, si gioca insieme e si scoprono insieme tante cose nuove! E da questo punto di vista a San Vigilio e a San Martino sanno bene cosa offrire.
Ad esempio i vecchi mulini sulle rive del torrente, con l’acqua che scorre fra le grandi ruote a pale e aziona così le macine per fare del grano una farina finissima; oppure la spiaggetta Ciamaor, sulle rive del rio San Vigilio, dove l’ansa del torrente è stata trasformata in un punto di attrazione dove si gioca, si riposa, ci si bagna e si prende il sole. E poi le biciclette, sempre disponibili e revisionate per tutti: basta indossare il caschetto, procurarsi una merenda sostanziosa e via.

Si può persino diventare Ranger delle Dolomiti!

Poi c’è una possibilità davvero unica: diventare ranger delle Dolomiti per scoprire le foreste, i parchi naturali, gli animali che li popolano, le malghe e le deliziose leccornie che le famiglie che le abitano d’estate vi producono e vi faranno assaggiare. Insomma, un’avventura indimenticabile.
Basta iscriversi all’ufficio turistico di San Vigilio o San Martino, partecipare ad almeno due moduli per approfondire i temi naturalistici del corso formativo che hanno scelto e apprendere le regole di comportamento a tutela del parco e si avrà diritto al diploma di “Dolomiti Ranger”.

Alla scoperta di piante e animali

 

C’è davvero la possibilità di vivere un’esperienza unica per tutta la famiglia! I bambini dai 7 ai 12 anni e i loro genitori esplorano la natura unica delle Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO: con tanto divertimento e un pizzico di avventura, tutta la famiglia, accompagnata da un esperto, si mette sulle tracce degli animali selvatici e assieme vanno in esplorazione dell’interessante mondo di piante e animali del Parco naturale Fanes-Senes-Braies.
Due giorni alla settimana, all’interno del centro visite del Parco naturale e nei suoi immediati dintorni, vengono trattate tematiche che stanno a cuore ai piccoli Ranger e che promettono giornate all’insegna del divertimento e dell’avventura.
Nel parco gufi “Owl Park San Vigilio” si possono ammirare da vicino ben più di 70 volatili, tra i quali gufi, civette e anche l’aquila reale. E naturalmente ci si può godere la quiete della natura ed ascoltare la musica degli alberi.

L’ideale per una vacanza in bicicletta

La vacanza in bici oggi è per tutti, sinonimo di scoperta, di avventura, di relax, di stare in compagnia, di fare qualcosa con tutta la famiglia unita. Insomma, di movimento a misura d’uomo. Non esiste praticamente nessuno che non la sappia usare, non esiste neppure nessuno che, una volta provato, sappia rifiutare un bel giro in bicicletta. La regione turistica San Vigilio Dolomites è riuscita a posizionarsi qualche passo avanti rispetto ad altre aree turistiche, ottenendo l’ambita certificazione come “Approved Bike Area”. Vi piacciono le mountain bike o le bici da corsa all’avanguardia? Oppure volete provare le e-mountain bike di ultima generazione? Volete provare l’ebbrezza delle bike da “downhill” in tutta sicurezza o preferite una bici da trekking? Vi sentite sicuri del vostro livello di allenamento o preferite avere un “aiutino” elettrico a disposizione? Volete portare con voi tutta la famiglia, dai neonati ai bimbi più grandicelli? Valutate la gamma di tour in bicicletta, di escursioni sulle piste ciclabili o di semplici passeggiate familiari sulle due ruote.
Informatevi sulle offerte di bici e chiedete aiuto alla nuova Bike School di San Vigilio, scoprite i segreti della mtb, ascoltate i consigli dei professionisti e affidatevi ai noleggiatori esperti. Non ve ne pentirete e, questo è certo, avrete bisogno di più di una vacanza a San Vigilio o a San Martino per poter dire di avere provato tutti i tour che hanno allestito per la vostra, entusiasmante vacanza in bicicletta! Buone pedalate, a grandi e piccini!

Il giro del Fanes-Senes, un itinerario tra i più belli delle Dolomiti

Montagna e mountain bike sono termini che sempre più spesso vanno in parallelo. Certo, grazie anche alle nuove discipline che attraggono in particolare i giovani: si pensi ai tanti tracciati di downhill e di freeride predisposti negli ultimi anni. Ma non solo, perché in montagna la bici resta il mezzo ideale per raggiungere località spettacolari, laghetti di origine glaciale, passi alpini e pinete inesplorate.
Un percorso che non dimenticherete mai se deciderete di affrontarlo è il giro del Fanes-Senes, sicuramente tra i più belli delle Dolomiti e non solo, che attraversa i parchi naturali Fanes-Senes-Braies e delle Dolomiti d’Ampezzo. Certo, non è un itinerario facile e adatto a tutti: se non avete una gamba più che allenata… lasciate perdere e preparatevi per un’altra volta. A meno che non optiate per una e-bike.
I numeri parlano chiaro: si devono percorrere oltre 52 km e affrontare dislivelli notevoli: si parte da 1.192 m e si arriva fino a 2.171 m, ma con salite e discese che toccano pendenze notevoli per un totale di circa 1.800 metri di dislivello.

Il percorso, si parte da San Vigilio di Marebbe

Si parte da San Vigilio di Marebbe e si attraversa la Val dai Tamersc per arrivare al rifugio Pederü lungo una strada in leggera salita. Si passa a fianco del centro sportivo, del parco zoologico “Owl Park San Vigilio”, il posto ideale per scoprire la vita dei rapaci, le loro abitudini e i loro vizi, e del Lago della Creta. Questo tratto è asfaltato e quasi completamente immerso nella pineta. Dopo 12 km siamo al Rifugio Pederü che, per chi volesse arrivare fin qui in auto, diventa il punto di partenza per il suggestivo Giro del Fanes-Senes. Qui comincia il tratto in sterrato, a volte anche un po’ sconnesso, che si farà sempre più impegnativo.
Si sale verso l’Alpe di Pices Fanes che si raggiunge dopo circa 800 metri di dislivello e poco dopo siamo al Rifugio Fanes. Qui comincia un tratto molto impegnativo che porta al passo di Limo, il punto più alto del nostro itinerario (2.172 m). Non meravigliatevi se in questo tratto chi non ha una e-bike smonta e spinge la bici. Dovesse capitarvi, salite guardandovi in giro e godendovi lo spettacolo della natura. Ci siamo meritati una pausa ammirando le acque color smeraldo del Lago di Limo.

Si passa nel Parco delle Dolomiti d’Ampezzo

Poi via per la lunga discesa di una decina di km che attraversa la Val di Fanes e che ci fa scendere nel Parco delle Dolomiti d’Ampezzo per 800 m di dislivello. Attenzione e mani sempre sui freni: spuntano sassi un po’ ovunque e occorre quindi molta cautela. Si può prevedere una sosta al pittoresco Ponte Alto (1.380 m) che supera la forra del Rio di Travenanzes, prima di iniziare un nuovo tratto di dura salita: il primo tratto, asfaltato, non è molto impegnativo, ma dopo il parcheggio sotto i resti del Castello Sant’Uberto, la fatica si fa sentire, anche perché si toccano pendenze che arrivano fino al 18%.
Quindi, quando si arriva al Rifugio Ra Stua (1.668 m), magari dopo aver fatto una veloce foto alle cascate del Boite, la sosta è più che meritata, anche perché il tratto più duro deve ancora arrivare: sono i circa 450 m di dislivello che mancano ancora per arrivare al Rifugio Sennes. Se al passo di Limo siete arrivati in sella, qui è molto probabile che scenderete a spingere in mezzo alle pareti rocciose che fanno una certa impressione... Giunti finalmente al Rifugio Sennes (2.126 m), sosta doverosa anche per dare un’occhiata ai tanti maialini che sono una vera e propria attrazione del rifugio.
Da qui in avanti è praticamente tutta discesa: si passa dalle Baite Fodara Vedla, che creano un paesaggio alpino molto originale e poi si incontrano pendenze superiori al 20%, con tratti di pavimentazione in cemento e ghiaia, che richiedono molta attenzione per non rischiare di cadere, fino al Rifugio Pederü. Da qui, manca solo la dozzina di km su asfalto che ci riporta a San Vigilio.

Altri percorsi in mountain bike

Sono molteplici i percorsi in bici che propone l’area turistica di San Vigilio Dolomites: una serie di tour dolomitici in mountain bike che sono in grado di soddisfare qualsiasi tipo di preparazione in modo che si possa scegliere i più adatti in base alle esigenze e alle capacità a cui si affianca una segnaletica adeguata e ricche cartine predisposte dalla Cooperativa turistica locale.
Tra questi itinerari, oltre all’impegnativo giro del Fanes-Senes che vi raccontiamo a fianco nei dettagli, vi segnaliamo il più semplice Miri-Track che parte dal campo sportivo di San Martin: tutto asfaltato, e quindi percorribile anche con biciclette da cicloturismo o da corsa, passa accanto agli splendidi antichi masi di Mirì su una strada laterale poco trafficata e attraversa il bosco, prati e campi, fino all’abitato di “Chi Plans”, vicino ad Antermoia, per un totale di poco più di 5 km e un dislivello di 422 metri. Di media difficoltà è, invece, il tour che porta al Passo Furcia e che parte dal centro di San Vigilio e passa per Rara e La Miara: una quindicina di km che toccano, nel punto più alto, i 1.714 metri. Adatto agli esperti, infine, è il percorso che porta a Plan de Corones partendo sempre dal centro di San Vigilio e passando accanto ai Rifugi Panorama e Graziani: vi godrete i ghiacciai delle Alpi Aurine, ma dovrete pedalare per oltre 25 km.

Il top per chi vuole camminare

Chi sceglie la vacanza o la gita in montagna spesso è un amante delle escursioni. In ogni caso, a seguito della pandemia e dell’impossibilità di muoversi al di fuori del proprio Comune o poco oltre, ha spinto molti negli ultimi mesi, anche i più sedentari, a dedicare una parte del proprio tempo libero alle passeggiate.
Per cui, ormai siamo tutti allenati; e se scegliete di passare qualche giorno in montagna, San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia offrono una gamma di possibili mete, di scenari spettacolari e di suggerimenti appropriati e a misura di ospite che poche altre località alpine possono vantare.
Dall’alpinismo più impegnativo, che contempla anche le ascensioni alle vette dolomitiche, all’escursionismo e al trekking di uno o più giorni fra rifugi, alpeggi e malghe alla portata di una persona normalmente allenata, fino alle comode passeggiate con bambini e carrozzine e a quelle gastronomiche, che tranquillizzano anche la coscienza in caso di qualche peccato di gola. Ecco alcune proposte.
Partiamo da quelle più semplici che si possono fare con tutta la famiglia. Come quella tra San Vigilio e Jú che parte dall’Hotel Les Alpes (segnavia n. 21), segue la strada carrabile fino a Sarjei e poi prosegue sul sentiero nel bosco fino a Jú per un totale di 3,3 km. O quella, altrettanto facile che, in 5 km, porta da San Vigilio a Torpei partendo dalla telecabina Miara. Oppure quella un po’ più lunga (circa 7,5 km) che porta dalla piazza della Chiesa di San Martin a La Valle, passando dal maso Lovara, dall’abitato di Preroman e da quello di Costa, da cui si gode uno splendido panorama.
Su tutti, comunque, se avete bambini non mancate di seguire il sentiero didattico “Tru Vistles”, costellato di giochi e cartelli d’informazione collega la cultura con la tradizione, che parte dal centro di San Martin de Tor e segue il Rio Gadera.
Da queste parti sono poi tanti gli itinerari che aspettano gli escursionisti più esperti e allenati. Primi fra tutti quelli contrassegnati dai numeri 1 e 2 dell’Alta Via delle Dolomiti che portano ad apprezzare da vicino queste montagne Patrimonio UNESCO.
L’Alta Via delle Dolomiti n. 1 si snoda lungo un percorso di circa 125 km e 7.300 m di dislivello in salita, costituito da 12 tappe. Le prime tre si sviluppano nell’area di Plan de Corones: le due che partono dall’idilliaco Lago di Braies e salgono ai rifugi Biella, Sennes, Pederù, fino ai rifugi Lavarella e Fanes, con visioni mozzafiato sul Monte Cristallo e sulla Croda Rossa d’Ampezzo, e quella che dal rifugio Fanes porta al rifugio Lagazuoi a 2.572 m, quota più elevata dell’Alta Via n. 1, passando attraverso al desertico passo di Limo.
L’Alta Via delle Dolomiti n. 2, invece, si snoda lungo un percorso di circa 180 km, costituito da 13 tappe, tra Bressanone e Feltre. In quest’area si sviluppano due tappe: la n. 2, dal Rifugio Città di Bressanone al Rifugio Genova, scoprendo le bellezze del Parco naturale Puez-Odle, e la n. 3, fino al Rifugio Puez posizionato in un paesaggio lunare.

Ufficio Turistico San Vigilio Dolomites
Str. Catarina Lanz 14 - 39030 San Vigilio (BZ)
Tel. 0474 501037 - info@sanvigilio.com - www.sanvigilio.com

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