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Sulla neve

Montagna da vivere

Non ci sono solo sci alpino e snowboard, ma molto di più: dal fondo alle ciaspole, dallo slittino al pattinaggio, fino allo sleddog.

Montagna da vivere
Turismo 14 Dicembre 2020 ore 12:52

Una discesa sullo slittino con i più piccoli, una passeggiata con i bastoncini o sulle ciaspole, qualche chilometro sugli sci di fondo o un giro con i pattini sul ghiaccio… Insomma, non solo sci alpino o snowboard. Sì, perché un weekend o più giorni sulla neve sono fatti anche di tante altre attività che prescindono dagli impianti di risalita che, purtroppo, verranno riaperti solo a partire dal 7 gennaio.
Al momento in cui andiamo in stampa non sappiamo quali saranno le regioni gialle o arancioni e, quindi, quali sono le modalità di spostarci che ci verranno concesse; però cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno e di pensare a cosa si può già fare in montagna. Ecco, quindi, una carrellata di attività sulla neve e qualche indicazione sulle località dell’arco alpino dove si possono praticare.

Fondo e scialpinismo immersi nella natura

Gli sci ai piedi si possono mettere, perlomeno quelli stretti. Sì, perché non ci sono divieti a praticare lo sci di fondo o lo scialpinismo. In entrambi i casi, infatti, parliamo spesso di attività in solitaria o ben distanziati e sempre all’aperto, sia che si pratichi sulle piste attrezzate, come il fondo, sia che ci si avventuri su pendii “fuoripista” con le pelli di foca applicate agli sci che permettono di muoversi sia in salita che in discesa, come nel caso dello scialpinismo. Vediamo allora dove andare.

Non possiamo che partire dalla Valle d’Aosta, il regno dello sci di fondo, con centinaia di km di piste per tutti i livelli. E Cogne è sicuramente la sua regina, con i suoi 80 km di piste che si snodano sotto le cime della Grivola e del Gran Paradiso. Piste da campioni che ospitano prove di Coppa del Mondo e attirano un gran numero di appassionati anche a Brusson sulla pista Trois Villages. Meta ambita dai fondisti è pure Courmayeur con la sua magnifica Val Ferret ai piedi del Monte Bianco. Per gli scialpinisti, invece, consigliamo i quattro percorsi dedicati alla risalita di Monterosa Ski, preparati e messi in sicurezza, che offrono la possibilità ai neofiti di avvicinarsi a questo sport e a coloro che già lo praticano di fare un allenamento mirato grazie alle diverse caratteristiche tecniche di ciascun percorso.

Per il Piemonte, partiamo dalla pista della Val Troncea a Pragelato (To), dove si sono disputate le prove olimpiche di sci nordico del 2006, a cui affianchiamo il tracciato turistico della Val Troncea, un anello di 15 km di difficoltà intermedia lungo il percorso del torrente Chisone. Molto interessanti anche le piste che si trovano in provincia di Verbania-Cusio-Ossola: come l’anello di 7 km a Druogno Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, e i due percorsi della Val Formazza, quello di San Michele si sviluppa per una dozzina di km a lato del fiume Toce e la pista di Riale, in quota, a 1.740 m, a fianco del Lago di Morasco. Per gli scialpinisti, si propone la suggestiva salita nel comprensorio del Monterosa Ski alla Capanna Margherita con il pernottamento in quota.

Piste a gogo per lo sci di fondo anche in Lombardia. A Schilpario (Bg) è particolarmente suggestiva la pista degli Abeti che sale al passo dei Campelli e del Vivione. Ma è soprattutto la Valtellina ad avere un’ampia offerta: la pista de La Sgambeda di Livigno (So) dove si corre la Gran Fondo da 35 km che dà il nome all’anello, che si snoda in quota, tra 1.800 e 2.100 metri; la pista Viola di Valdidentro (So), a poco più di 1.300 m, in un ampio pianoro lungo il torrente Viola Bormina, con due tracciati di 2,5 e 5 km e un dislivello di circa 180 metri, facilmente percorribili; e la pista La Fonte a Santa Caterina Valfurva (So), in quota elevata (1.800 m) lungo un vasto pianoro boscoso, con anelli da 1,5 fino a 8 km. A Santa Caterina c’è anche la pista agonistica Valtellina che ospita gare di Coppa del Mondo. Gli scialpinisti, invece, troveranno l’ambiente ideale nel comprensorio di Pontedilegno Tonale che offre una serie di itinerari diversi, da quelli più semplici, come l’itinerario lungo il passo della Pisagna, a quelli più complicati, come quello che porta alla cima del Ghiacciaio Presena.

Si passa al Veneto e qui il punto di riferimento per i fondisti è Cimabanche, sopra Cortina d’Ampezzo, che offre diverse piste: la più celebre è quella che segue il percorso della storica Ferrovia delle Dolomiti e offre uno spettacolare scorcio sulle Tre Cime di Lavaredo. Da queste parti ci sono anche molteplici itinerari per scialpinisti che si vogliono avventurare sulle Dolomiti: molto bello, anche se un po’ impegnativo, è quello che porta alla Forcella del Nevaio.

Ma siamo ormai in Trentino Alto Adige e qui, davvero, c’è l’imbarazzo della scelta. Cominciamo con la Val di Fiemme, al Centro di fondo del Lago di Tesero, perché qui verranno messe in palio le medaglie olimpiche della disciplina nei Giochi Milano-Cortina 2026: un percorso completo, la pista “Lago” che si sviluppa su un anello di 3,5 km, dal quale vengono ricavati altri 3 percorsi più brevi e di diversa difficoltà. Da non perdere anche gli anelli di Viote, ai piedi del Palon e de La Rosta: 35 km suddivisi su tre percorsi di diversa difficoltà. Così come il percorso di circa 25 chilometri (andata e ritorno) che da San Vigilio di Marebbe porta al rifugio Pederù insinuandosi nel parco naturale di Fanes-Sennes-Braies tra Plan de Corones e il Gruppo della Croce. Per gli scialpinisti, a detta di tutti sono imperdibili i tracciati dei Fortini a Madonna di Campiglio e della Rocca in Paganella.

Passeggiare sulla neve con le ciaspole ai piedi

Se l’obiettivo è stare all’aria aperta e godersi la magia di paesaggi imbiancati, ci si può concedere una bella escursione: oltre agli innumerevoli percorsi da fare su sentieri innevati battuti, ci sono anche altre modalità di passeggiare sulla neve. Una disciplina sportiva accessibile a tutti è il Nordic Walking, passeggiata con bastoni specifici, che non richiede preparazione fisica, tonifica la muscolatura e offre benefici a tutto il corpo. Anche un’escursione con le racchette da neve ai piedi è un’esperienza piacevole che si adatta a tutti, adulti e bambini.

La Valle d’Aosta presenta numerosi percorsi. Una passeggiata tra natura e cultura adatta a tutta la famiglia è quella a Gressoney St-Jean, splendida località situata ai piedi del Monte Rosa: una semplice escursione al cospetto di abeti rossi e larici permette di raggiungere il Castel Savoia, fiabesca residenza estiva della regina Margherita. L’area del Coumarial, situata nella riserva del Mont Mars, rappresenta un vero paradiso per gli amanti delle escursioni con le ciaspole: al suo interno si trovano tre percorsi segnalati di diverse difficoltà che permettono di assaporare la natura incontaminata in tutta sicurezza.

In Piemonte, un’escursione poco impegnativa è quella nel cuore walser dell’alta Valsesia: l’itinerario può partire proprio da Alagna, attraversando le stradine del centro, per raggiungere Reale Superiore e Resiga. Le Valli di Lanzo offrono itinerari emozionanti ai numerosi frequentatori della montagna innevata, ma il Pian della Mussa riesce davvero ad accontentare tutti. Infine, l’Oasi Zegna, tra Trivero e la Valle Cervo, è custode di un meraviglioso paesaggio montano: Bielmonte, la località più elevata con i suoi 1.500 metri, è il cuore della conca bianca alle porte dell’Alta Valsessera, regno incontaminato di una natura selvaggia.

Anche la Lombardia ha paesaggi ideali per le ciaspole. In Valle Camonica, i prati e i boschi di conifere che circondano le piste di Borno sono perfetti da esplorare durante una ciaspolata. A Vezza d’Oglio si tiene una delle manifestazioni più apprezzate, la “Caspolada al chiaro di luna”, una passeggiata suggestiva con le racchette ai piedi sul percorso illuminato dalla luce della luna. Al Parco Nazionale delle Stelvio la ciaspolata può trasformarsi in un momento di incontro con gli animali che lo popolano, come cervi e camosci. In Valsassina, infine, ai Piani di Bobbio le ciaspolate richiamano anche i più avventurosi e Pian delle Betulle presenta un paesaggio unico da attraversare.

In Trentino Alto Adige, partendo da Lavarone, nel cuore dell’Alpe Cimbra, si può visitare un monumento vivente, il Respiro degli Alberi: questo incantevole sentiero tematico immerso nel bosco è ricco di opere d’arte il cui elemento conduttore è l’albero quale elemento di vita. Un bel percorso pianeggiante per tutta la famiglia, da fare a piedi o anche sulla slitta trainata da cavalli, è quello che parte dal maneggio di Andalo, sull’Altopiano della Paganella. La zona 3 Cime Dolomiti dispone di un’ampia rete di sentieri tracciati per escursioni invernali: i principali punti di partenza sono le stazioni in quota del Monte Elmo, dello Stiergarten, della Croda Rossa e dei Baranci.

Sempre sulle cime patrimonio Unesco, ma passando in Veneto, le Dolomiti del Cadore regalano paesaggi suggestivi e svariate possibilità per esplorarle con le racchette ai piedi, che qui vengono chiamate ciaspe. A Pieve di Cadore si corre ogni anno la gara con le ciaspe più lunga d’Italia: una vera e propria maratona di 42 chilometri e 195 metri, la Ciaspalonga delle Marmarole.

Altre divertenti alternative allo sci

Un’altra attività escursionistica adatta a tutte le età è lo sleddog, con cui vivere l’esperienza di scivolare sulla neve a bordo di una slitta trainata da una muta di cani. In particolare, in Valle d’Aosta, a Courmayeur e Breuil Cervinia vengono organizzati emozionanti tour per gruppi e famiglie. In Lombardia, la Valle Camonica e l’Alta Valtellina sono le maggiori destinazioni turistiche che offrono l’opportunità di avvicinarsi allo sleddog e praticarlo: nel comprensorio Adamello Ski si possono effettuare uscite con slitte trainate dai cani siberiani, mentre ad Arnoga vengono proposti corsi individuali e collettivi per diventare “musher”, e poter così condurre personalmente la slitta.

Una classica attività sulla neve, ovviamente, è lo slittino, praticabile ovunque ci sia una discesa. Ci sono tanti luoghi per farlo. Tra tutti consigliamo, in Trentino Alto Adige, la “Pista da slittino Gardonè-Predazzo”, tra le montagne della Val di Fiemme, e le tantissime piste naturali presenti in Val di Funes, che si possono percorrere anche al chiaro di luna.

Un’altra divertente alternativa allo sci è il pattinaggio sul ghiaccio. A Cervinia, come a Gressoney e in altre località valdostane, ci sono piste di pattinaggio su ghiaccio naturale, affascinanti alternative ai tanti centri sportivi. Chi ama pattinare, in Alto Adige può farlo sulle piste artificiali, come la pista di pattinaggio del Renon, o sui suggestivi laghi ghiacciati, come il Lago di Resia in Val Venosta o il laghetto di Fiè ai piedi dello Sciliar.

In molte località è possibile inoltre provare l’ebbrezza del “rafting sulla neve” con lo snow tubing: divertenti discese con “ciambelloni” sulla neve.

Gli appassionati delle due ruote, poi, non dovranno più attendere l’arrivo della primavera per pedalare in montagna: si trovano numerose strutture per il noleggio di fat bike che organizzano escursioni in totale sicurezza accompagnati da guide abilitate.

Infine, durante i mesi più freddi dell’anno, quando le cascate cambiano aspetto, trasformate dal gelo, si può praticare l’arrampicata su ghiaccio: l’ice climbing si svolge in molte vallate valdostane, in particolare nella valle di Cogne, dove sono presenti più di 150 cascate.

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