Morti in corsia a Saronno, Cazzaniga condannato all'ergastolo

Si chiude così dopo un anno e mezzo il processo per le morti al Pronto Soccorso di Saronno e nella famiglia dell'ex compagna Laura Taroni.

Morti in corsia a Saronno, Cazzaniga condannato all'ergastolo
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Emessa la sentenza contro l’ex viceprimario di Saronno Leonardo Cazzaniga: ergastolo.

Morti in corsia, la sentenza

Alla fine la Corte ha deciso: ergastolo e isolamento diurno per i primi 3 anni. Pena massima per Leonardo Cazzaniga, l’ex viceprimario del Pronto Soccorso di Saronno accusato nel processo tenutosi in quest’anno e mezzo nel Tribunale di Busto di 12 morti in corsia e tre morti nella famiglia dell’ex compagna Laura Taroni. Cazzaniga è stato assolto per le morti di Antonino Isgrò e Domenico Brasca in quanto “il fatto non sussiste”. Assolto anche per l’omicidio di Maria Rita Clerici, madre di Taroni, “per non aver commesso il fatto”.

Non solo Cazzaniga

La Corte si è pronunciata non solo verso Cazzaniga ma anche verso i membri della commissione ospedaliera che, secondo l’accusa, non era intervenuta dopo le segnalazioni degli infermieri permettendo al medico di continuare a somministrare il suo “Protocollo”. Assolto l’oncologo Giuseppe Di Lucca, condannati invece a 2 anni e sei mesi ciascuno i dottori Roberto Cosentina, Maria Luisa Pennuto e Nicola Scoppetta.

“Il dolore ce lo portiamo dentro”

“E’ una giustizia terrena”. Così ha commentato la sentenza Gabriella Guerra, sorella di Massimo e cognata dell’ex compagna Laura Taroni.
“Il dolore ce lo portiamo dentro noi. Non ho ravvisato alcun pentimento nè in lui nè in Taroni, non mi sento consolata. Se i medici avessero agito diversamente avrebbero fermato il loro delirio di onnipotenza, quello di Cazzaniga e Taroni”

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