Tanti artisti sul palco per sostenere il Teatro Nuovo
E'in programma per sabato 1 marzo
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Concerto in auditorium per sostenere il Teatro Nuovo di Rebbio: è in programma per sabato 1 marzo alle 21 all'auditorium comunale di Tavernerio. Tanti artisti saliranno sul palco per raccogliere fondi per supportare il Teatro Nuovo di Rebbio, in difficoltà dopo oltre 50 anni di importanti attività sociali e culturali.
Tanti artisti saliranno sul palco
"Giusto delle storie..." sarà una serata di musica e racconti con la partecipazione di numerosi artisti attivi sul nostro territorio: Cristina Quadrio, le orchestre del Baule dei Suoni di Albese con Cassano, i D’Altrocanto e il Piccolo Teatro Quotidiano di Stefano De Luca. Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere fondi per supportare il Teatro Nuovo di Rebbio, attualmente in difficoltà dopo oltre 50 anni di importanti attività sociali e culturali. Lo spettacolo ha inizio alle 21.
Brani strumentali, racconti e canti, tessuti da mani diverse - di bambini, di appassionati, di artisti affermati - si intrecceranno per formare un’unica rete di solidarietà. Ad aprire la serata saranno le orchestre dell’Associazione Baule dei Suoni di Albese con Cassano, dirette da Giulia Cavicchioni. Allievi strumentisti di diverse età, bambini in età scolare ed attivissimi pensionati, si ritrovano ogni settimana a suonare nelle tre formazioni che fanno capo alla scuola di musica di Albese. L’Orchestra Suoneria riunisce i piccoli principianti, che si misurano da subito con la dimensione del fare musica insieme, cifra distintiva della pedagogia di Giulia Cavicchioni. Vi è poi il gruppo Sabe Sebim, il cui nome richiama un progetto solidale permanente del Baule dei Suoni, una missione a Capo Verde dove bambini e ragazzi vengono avviati allo studio della musica. La più nota delle formazioni è certamente l’orchestra Musica Spiccia (nella foto), specializzata in un repertorio di musiche popolari dal mondo e vincitrice del Premio Alberto Cesa nell’ambito della manifestazione Folkest.
Sul palco saliranno poi due straordinari attori-narratori: la prima sarà Cristina Quadrio che presenterà “Ofelia e il teatro delle ombre”, una pièce liberamente tratta dal lavoro omonimo per bambini di Michael Ende. Artista amatissima da grandi e piccoli, Cristina Quadrio è l’anima del gruppo Fata Morgana di Como, con cui realizza laboratori teatrali e di teatro di figura, corsi di formazione, percorsi di animazione culturale all’interno di musei e mostre. Formatasi alla Civica Scuola di Arti Drammatiche di Milano, ha all’attivo collaborazioni con personaggi quali Bruno Munari e Bruno Leone. Oltre ad essere docente di teatro presso il Teatro Sociale di Como, Cristina Quadrio ha fondato insieme a Marta Stoppa la compagnia I Nuovi Burattinai, composta da uomini e donne senza fissa dimora. A Tavernerio sarà accompagnata dai Sipario, una formazione ristretta di strumentisti professionisti del Baule dei Suoni.
Il secondo narratore in scena è Stefano De Luca, che interpreterà “La vecchia sbertucciata” dal “Pentamerone” di Basile. Regista di fama internazionale, De Luca è stato allievo di Giorgio Strehler alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e poi suo assistente in numerose produzioni; dal 2010 ha curato con Ferruccio Soleri le riprese dello storico “Arlecchino”. Numerosissime sono le sue regie di spettacoli per ragazzi per il Piccolo Teatro di Milano. Ha diretto opere di Cechov, Jarry, Euripide, Pirandello in Romania, Ungheria e Germania e dal 2010 è regista ospite al Teatro Maly di Mosca. Docente di recitazione e regia a Mosca, Budapest, Stoccarda, Shanghai e presso il Teatro alla Scala di Milano, De Luca ha fondato la compagnia teatrale Lupusagnus e, dal 2021, ha creato ad Albese, dove risiede, l’associazione Piccolo Teatro Quotidiano, con l’obiettivo di investigare le relazioni fra teatro e vita quotidiana.
Ultimi a salire sul palco saranno i D’Altrocanto, da 35 anni attivi sul territorio e in Ticino, con spettacoli e concerti nelle piazze. Il gruppo è oggi formato da nove componenti, musicisti per passione e di diversa formazione, accomunati dal desiderio di riscoprire e attualizzare il patrimonio della musica di tradizione popolare.
I brani proposti, con testi in dialetto, sono eseguiti rispettando il più possibile la pronuncia d’origine, mentre le melodie, i ritmi e le atmosfere della tradizione sono avvicinati al gusto contemporaneo, consentendo agli interpreti di coltivare il gusto per la contaminazione fra generi diversi.
La serata, con ingresso a offerta libera proprio a sostegno del Teatro, ha il patrocinio dei Comuni di Albese con Cassano e di Tavernerio e il supporto della Fondazione Comasca.