Lutto

Addio a Bonanomi, storico soccorritore del Soccorso alpino e speleologico

Un volto noto nel mondo del volontariato comasco

Addio a Bonanomi, storico soccorritore del Soccorso alpino e speleologico

Aveva lavorato anche come operatore presso la centrale del 118

Era entrato a far parte del Cnsas nel 2002

Se ne è andato all’improvviso Marco Bonanomi, 60 anni di Albavilla, colto da un malore nella sua abitazione ieri, venerdì 15 agosto. Una morte che ha scosso il mondo del volontariato e del soccorso comasco. Bonanomi era stato per molto tempo operatore tecnico presso la Centrale Operativa 118 di Villaguardia. Aveva fatto parte anche della XIX Delegazione Lariana del Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico  – in cui era entrato nel 2002, rimanendovi per oltre vent’anni.
I funerali si svolgeranno lunedì, 18 agosto, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale di Albavilla.

Un uomo conosciuto e stimato

Oltre a svolgere l’attività di soccorritore, si era sempre impegnato a livello gestionale e organizzativo, come per esempio nell’organizzazione nel 2021 del Sater, l’esercitazione di ricerca e soccorso aereo terrestre. Era una persona molto conosciuta e stimata.  Bonanomi mancherà molto ad amici e colleghi. Dal Cnsas lo ricordano: “Esprimiamo le più sincere condoglianze alla famiglia e conserviamo con gratitudine il ricordo di Marco e della sua dedizione“.

Il messaggio di cordoglio di Lariosoccorso

Parole cariche d’affetto per Marco Bonanomi sono arrivate anche da Lariosoccorso di Erba, con cui collaborava in ambito organizzativo in particolare per gli eventi:

Ti piaceva sognare, ma ancora di più realizzare quei sogni. Non ti bastava immaginare… volevi costruire, passo dopo passo, con passione e determinazione. Ti piaceva metterti in gioco, ma mai da solo. Coinvolgevi, motivavi, univi. Perché per te la vera forza era la squadra, il gruppo, lo stare insieme. Perché si vince solo se si crede in qualcosa insieme. Solo se ognuno ci mette il cuore. Ci hai lasciati così, all’improvviso: sgomentati, increduli, con un vuoto difficile da colmare.
Ma una cosa te la promettiamo, Marco: il segno che hai lasciato resterà. Ne faremo memoria viva, continuerà a parlarci. A ispirarci. Perché chi ha il dono di accendere gli altri, non si spegne mai davvero. Ciao Marco. Ci mancherai. Ma sarai sempre con noi“.