Il figlio è stato ricoverato per 3 mesi nel reparto di terapia intensiva e ora, che tutto si è risolto, la sua famiglia, che vive a Carimate, ha deciso di organizzare un trekking per raccogliere fondi per l’acquisto di materiali proprio per quel reparto.
La storia di Leo Oliviero
Leo Oliviero Mognoni aveva solo 4 mesi quando, nel 2024, a causa di un’infezione da parvovirus è stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Racconta la madre Sara Lanatti:
«Nostro figlio è stato messo in Ecmo (ossigenazione extracorporea a membrana, ndr) al reparto di terapia intensiva per tre mesi. Noi potevamo vederlo solo per visite molto brevi e non potevamo interagire con lui per il rischio che l’ecmo si spostasse e causasse un’emorragia. Passavamo tutto il tempo a guardare i monitor e a cercare un contatto e sono stati giorni molto difficili».
L’incontro con Gli Amici della pediatria
Un giorno Sara e il marito Stefano trovarono un piccolo pacchettino vicino a dove riposava il piccolo Leo Oliviero:
«Era un piccolo carillon che ci hanno donato i volontari dell’associazione Gli Amici della pediatria, che da anni portano sorrisi, regali e attimi di “normalità” ai bambini ricoverati e ai loro genitori. Quel piccolo carillon è stato un modo per avere un contatto con il nostro bimbo. Ci hanno donato sostegno e sorrisi nel momento più buio della nostra vita».
La prima raccolta fondi
Dopo 3 mesi il piccolo Leo Oliviero e stato dimesso, ma il legame che si era instaurato tra i suoi genitori e Gli amici della pediatria non si è spezzato. Prosegue la donna:
«Una volta lasciato l’ospedale ci è rimasto un grande senso di gratitudine nei loro confronti e abbiamo deciso di fare qualcosa per loro. All’inizio dell’estate scorsa abbiamo organizzato una piccola degustazione solidale che ci ha permesso di acquistare e donare 16 carillon e due sdraio per il reparto di terapia intensiva pediatrica».
Il salitone al Bolettone
Ora Sara e Stefano hanno deciso di organizzare un trekking di beneficenza, il «Salitone al Bolettone»: dal 26 novembre al 2 dicembre chi vorrà potrà partecipare all’iniziativa. Spiega Stefano:
«Chi vorrà potrà scaricare l’applicazione gratuita Outdooractive, registrare la salita e seguendo il percorso indicato, chi farà il miglior tempo vincerà un aperitivo al bar Jolly Blu di Montesolaro. Chi vorrà partecipare anche solo versando la quota potrà farlo. Ci saranno delle frecce arancioni che indicano il sentiero dal parcheggio dell’Alpe del Viceré, ma comunque si può salire da qualsiasi altro sentiero o andare semplicemente a mangiare nei vari rifugi presenti o anche fare una semplice passeggiata senza arrivare in cima, il fine è la beneficenza».
Le quote di partecipazione sono 15 euro per la singola iscrizione, 20 euro per la coppia e 40 euro per un gruppo di 4 persone ed è ancora possibile iscriversi all’iniziativa contattando Stefano al 348.1431143. Conclude Stefano:
«Il ricavato verrà donato a Gli Amici della pediatria che lo useranno per l’acquisto di materiali per i reparti di pediatria e terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Questa sarà la prima edizione, ma ci piacerebbe che diventasse un appuntamento fisso per il futuro».