L’obiettivo è quello di generare un impatto concreto e duraturo sulla biodiversità locale, attraverso interventi e installazioni realizzati in base alle specifiche caratteristiche del territorio: così è nato “Biodivertisty lab” a Merone
Coinvolti quattro comuni della provincia di Como
Nell’Oasi di Baggero, nell’area del Parco della Valle del Lambro di grande interesse naturalistico e ambientale, nasce il “Biodiversity lab”. Nella riserva naturale che si estende per 26 ettari su quattro comuni della provincia di Como (Merone, Monguzzo, Lambrugo e Lurago d’Erba) prende vita con Conad e Chep, azienda leader in soluzioni per la supply chain, il progetto che si articola in una serie di installazioni e progetti che combinano elementi viventi e non viventi, progettati e realizzati in base alle specifiche caratteristiche del territorio.
Un esempio concreto di innovazione e sensibilità
Sviluppato e realizzato dal partner tecnico Rete Clima Impresa Sociale, nell’ambito della Campagna nazionale Foresta Italia®, il progetto rappresenta un esempio concreto di innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo valorizzare le caratteristiche ecologiche dell’area e potenziare i servizi ecosistemici locali, generando impatti sull’ambiente positivi e duraturi.
Diverse azioni a tutela della biodiversità
Nello specifico, all’Oasi di Baggero – caratterizzata da una varietà di habitat tra cui boschi, prati, laghi e zone umide – sono state implementate diverse azioni a tutela della biodiversità, con l’installazione di una “BioForest”, ispirata al metodo Miyawaki, ovvero foreste ad alta densità di piantagione composte da specie autoctone (alberi e arbusti); delle “Flower strip”, strisce di terra seminate con diverse specie di fiori selvatici per fornire riparo, habitat e nutrimento a impollinatori e insetti utili; una “Log pyramid”, una struttura di tronchi impilati che crea microhabitat naturali per piccoli animali e funghi, favorendo la biodiversità e il ciclo naturale della materia.
C’è il patrocinio di due Ministeri
Il “Biodiversity lab” rientra anche nel più ampio progetto di Foresta Italia, la Campagna nazionale forestale promossa da Rete Clima in collaborazione con Coldiretti Nazionale e Pefc, il Programme for endorsement of forest certification schemes. L’iniziativa – patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – ha l’obiettivo di valorizzare e proteggere il patrimonio forestale italiano attraverso soluzioni basate sulla natura. Per Rete Clima si tratta del quarto “Biodiversity lab”.
“Un luogo di rinascita, cultura ambientale e impegno collettivo”
Soddisfatto del progetto Marco Ciceri, presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro:
“Siamo lieti di poter accogliere questo nuovo progetto all’Oasi di Baggero, che continua a essere luogo di rinascita, cultura ambientale e impegno collettivo. Con Rete Clima si rinnova un’alleanza virtuosa, che arricchisce ulteriormente la nostra area protetta. Ringraziamo in particolare Chep Italia e Conad per il contributo lungimirante e attivo alla valorizzazione ambientale del nostro territorio. Il Parco è un laboratorio di sostenibilità e partecipazione, aperto a tutti coloro che credono nella tutela della biodiversità come opportunità di sviluppo per tutti. Siamo convinti che iniziative come questa possano ispirare sempre nuove sinergie tra enti, imprese e cittadini, generando valore per tutta la comunità”.
Coerente con le caratteristiche ecosistemiche locali
A sottolineare che la tutela della biodiversità costituisce oggi una priorità strategica è Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima:
“Questo nuovo Biodiversity lab è sviluppato in coerenza con le caratteristiche ecosistemiche locali. Un altro nuovo intervento concreto e virtuoso, orientato alla conservazione della biodiversità e al rafforzamento degli ecosistemi presenti nel territorio locale”.
Ruolo strategico della logistica
Il Biodiversity Lab è un esempio concreto di questo impegno secondo Andrea Mantelli, direttore Supply Chian Conad:
“Questo progetto di tutela della biodiversità si inserisce in un impegno verso la sostenibilità più ampio, in cui la logistica gioca un ruolo strategico per creare valore e ridurre gli impatti ambientali. Insieme trasformiamo la strategia in azioni tangibili, generando benefici reali per l’ambiente e per le comunità».
“Progetti con impatti duraturi e positivi”
Un impegno che si rinnova ogni anno, quello verso l’ambiente e le comunità locali, come spiega Leonardo Trabattoni, direttore Retail di Chep Italia:
“Trasformiamo le strategie in azioni concrete. Con Conad abbiamo costruito negli anni una partnership che va oltre la logistica, evolvendo verso progetti con impatti positivi e duraturi. Il Biodiversity lab è un passo importante in questo percorso: è la prova che collaborazione e innovazione possono creare valore reale condiviso con il territorio”.
GUARDA LA GALLERY (2 foto)