A Figino Serenza c’è un’associazione che nasce dal dolore, ma ha scelto di trasformarlo in impegno concreto, raccogliendo fondi per la ricerca e la cura della leucemia e a dicembre ha donato 4mila euro al reparto di Ematologia dell’ospedale Valduce di Como.
Il sodalizio si chiama «È impossibile tagliare il filo» ed è dedicato alla memoria di Luca Leonetti, scomparso a soli 33 anni dopo una lunga battaglia contro una grave forma di leucemia acuta. Quel filo, che dà nome all’associazione, è il legame che continua a unire Luca alla sua famiglia, agli amici e a una comunità che non ha smesso di camminare con lui.
Il sodalizio
Racconta il fratello di Luca, Oscar Leonetti, 39 anni, presidente dell’associazione:
“L’associazione è nata dopo la sua scomparsa, quando mi sono chiesto come avrei potuto onorarlo e aiutare chi combatte la stessa malattia”.
L’idea prende forma nel 2023, con il primo Memorial di calcio organizzato insieme all’Uso Figino Calcio. Ammette il fratello:
“Fondare l’associazione ha significato accettare che Luca non fosse più con noi fisicamente, ma la sua forza è nel cuore di tante persone”.
Un gruppo di amici
Accanto a Oscar ci sono gli amici di sempre. Nadir Campostori, 36 anni, conosceva Luca da più di trent’anni:
“Per me far parte dell’associazione significa tenere vivo il suo ricordo con la speranza che un giorno nessun bambino, ragazzo o adulto debba passare quello che ha passato lui”.
Ricorda i lunghi mesi di cure:
“Un percorso durissimo, affrontato sempre con coraggio e senza mai una lamentela. La prova di forza più grande che abbia mai visto”.
Anche Gabriele Monzani, 34 anni, ha aderito senza esitazioni:
“Luca era un mio amico. Quando mi è stato proposto di farne parte, ho accettato con immenso piacere”.
Per lui ogni iniziativa è un modo per restituire qualcosa. Un momento resta impresso più di tutti:
“Quando una bambina, durante il memorial, ha raccontato di essere guarita, ho capito che ogni aiuto, anche piccolo, può fare una grande differenza”.
Le donazioni
L’ultima recente donazione dell’associazione, 4mila euro al reparto di Ematologia dell’Ospedale Valduce, è un gesto di ringraziamento e di sostegno concreto. Spiega Oscar:
“È il nostro modo di dire grazie a chi si è preso cura di Luca e di stare accanto a chi oggi affronta la stessa battaglia”.
Dal 2023 a oggi, con l’ultima donazione, l’associazione ha devoluto 25mila euro, destinati alla ricerca e alla cura dei pazienti, bambini e adulti.
Il commento del dottor Turrini
A raccontare l’impatto reale di questo sostegno è il dottor Mauro Turrini, responsabile del reparto di Ematologia del Valduce di Como.
“Il nostro reparto segue ogni giorno oltre 50 pazienti tra ambulatorio e day hospital, con circa 10 posti letto di degenza per percorsi complessi come leucemie acute e trapianti”.
Le sfide sono cliniche e umane insieme:
“Accanto alle terapie avanzate, l’ascolto e la vicinanza sono parte integrante della cura. Le associazioni fanno la differenza. Ci permettono di compiere quel passo in più verso il paziente”.
La donazione di «È impossibile tagliare il filo» servirà a migliorare l’accoglienza e a introdurre un sistema digitale per snellire i percorsi di visita. Conclude Turrini:
“Ringrazio Oscar e tutti i volontari. Nonostante la fatica dei ricordi, hanno creato una rete di solidarietà che per noi e per i pazienti vale moltissimo”.
I ringraziamenti del sodalizio
Un ringraziamento speciale vogliono farlo anche dall’associazione:
“Ai medici Mauro Turrini e Angelo Gardellini, a tutto il personale infermieristico del reparto di Ematologia, all’Uso Figino Calcio, al Comune di Figino Serenza e a tutte le persone e aziende che sostengono l’associazione. I sorrisi delle persone sono ciò che ripaga di ogni sforzo”.
Perché quel filo, davvero, non si può tagliare.