Addio alla storica sede degli Alpini di Olgiate Comasco.
Una storia lunga più di mezzo secolo
Inaugurata il 18 marzo 1973, grazie alla generosità di Lodovico Maino, la sede in via Garibaldi è un focolare ricco di memoria e spirito di appartenenza. L’attuale proprietario ha inviato la lettera di disdetta del contratto di comodato gratuito, vicenda aperta nei mesi scorsi e ora all’epilogo.

Ammainabandiera

Nella giornata odierna, domenica 11 gennaio, a mezzogiorno, la cerimonia dell’ ammainabandiera. La sede, infatti, dovrà essere sgomberata entro il 15 gennaio. Tanta amarezza sui volti e nelle parole delle Penne nere olgiatesi. Prima, un lungo ed emozionante corteo di Penne nere e amici degli Alpini, di Olgiate Comasco e di altri paesi, oltre al presidente della Sezione di Como, è partito dal Medioevo per raggiungere la sede in via Garibaldi. Presenti anche il sindaco e i Carabinieri. Il tricolore è stato ammainato da un emozionato Adriano Quercini, ex capogruppo, alpino presente nel 1973 all’inaugurazione dei locali in via Garibaldi. Il capogruppo Alessandro Fumagalli ha invitato a guardare al futuro, “ad andare oltre”.

Il futuro

Il Comune ha teso la mano agli Alpini. Prospettate due ipotesi per accasare il sodalizio. Come approfondito durante l’assemblea tenuta dagli Alpini nella mattinata, il gruppo deciderà con calma quale strada prendere. Anche la parrocchia, presente con don Flavio Crosta, parroco, il vicario don Pietro Grandi e il collaboratore don Alberto Dolcini, ha confermato disponibilità a dare collaborazione agli Alpini. Per tutta risposta, il sodalizio ha consegnato ai giovani dell’oratorio un maxi assegno di 4.100 euro, frutto dei menù d’asporto nel periodo del recente Avvento.
