Medico radiato dall’ordine dopo la condannata definitiva per violenza sessuale.
La radiazione dopo la condanna
Michelangelo Barraco, 63 anni, ha rassegnato le dimissioni mercoledì 7 gennaio dopo aver ricevuto la notifica della misura disciplinare presa dal suo ordine professionale. Lo conferma direttamente l’interessato, che non solo si dice amareggiato, ma che sottolinea ancora una volta la sua innocenza. Barraco, professionista che aveva ambulatorio a Bulgarograsso, è un volto molto noto con anche alle spalle un’esperienza politica. Nel 2012, infatti, si candidò a sindaco a Guanzate con la lista “Guanzàa Nova”, dopo essere stato anche consigliere di maggioranza. In quell’anno, però, anche i fatti che hanno portato, pochi giorni fa, alla radiazione dall’Albo.
I fatti
Proprio mentre Barraco era impegnato nella campagna elettorale a Guanzate una ragazza di 17 anni si sarebbe recata nell’ambulatorio di Veniano, dove esercitava il medico, per chiedere la prescrizione di un farmaco contro l’asma di cui era sofferente. Il professionista avrebbe chiesto di visitarla. A quel punto la ragazza avrebbe rifiutato, sostenendo che le serviva solamente la ricetta, salvo poi acconsentire. La giovane raccontò che il medico l’aveva palpeggiata al seno e sporse denuncia.
“Mi sono sempre proclamato innocente”
“Mi sono sempre proclamato innocente – esordisce Barraco, interpelleato in merito – Era la sua parola contro la mia e prendo atto che, per un giudice, la parola di un uomo di origini siciliane vale meno di quella di una ragazza”. Il medico fa riferimento, ovviamente, alla condanna a suo carico. In primo grado, il Tribunale di Como lo condanno a due anni – meno di quanto richiesto dal Pubblico ministero – con la sospensione condizionale. Barraco, a quel punto, fece ricorso in Appello a Milano, con la Corte che confermo al sentenza. Medsimo copione anche alla Cassazione di Roma. Anche in questo caso confermata la condanna.
La decisione dell’Ordine dei Medici
Di pari passo alla vicenda giudiziaria, però, si mosse anche l’Ordine dei Medici di Como. La misura disciplinare fu sospesa in attesa degli altri gradi di giudizio a seguito della condanna in primo grado. “La sentenza della Corte di Cassazione è arrivata nel 2019 e io ho regolarmente pagato quanto dovevo: sono stato condannato con la condizionale e alla pena pecuniaria, senza pene accessorie. Ripeto, mi sono sempre dichiarato innocente anche se, per lo stato di diritto sono colpevole”.
“Misura eccessiva”
Barraco prosegue: “Ho accettato la sentenza, mi sono conformato alla giustizia e alle sue leggi e mi sono riabilitato. Dopo la sentenza di Cassazione l’Ordine dei Medici ha scelto per la radiazione”. Barraco ha impugnato la misura. “Ho fatto ricorso come era mio diritto, finché non mi è stata comunicata stata comunicata la decisione il 7 gennaio. Mi aspettavo una semplice sospensione di pochi mesi, anche in virtù del fatto che ho mantenuto un comportamento ineccepibile. Trovo che la radiazione sia sproporzionata”.