Primo bilancio

Lavoro irregolare e sicurezza: controlli dei Carabinieri in provincia

Riscontrate alcune irregolarità dai Carabinieri, ma anche dati positivi: su 47 lavoratori controllati solo uno era "in nero"

Lavoro irregolare e sicurezza: controlli dei Carabinieri in provincia

Nel quadro delle iniziative di contrasto alle irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di emersione del lavoro nero e di prevenzione dello sfruttamento lavorativo, a partire da settembre 2025 il Comando Provinciale dei Carabinieri di Como, con il supporto specialistico dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Como, ha intensificato l’attività di controllo su tutto il territorio
provinciale.

L’attività

Le verifiche, condotte principalmente con scopo preventivo e svolte anche con la presenza di personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, sono state effettuate dai Carabinieri delle Stazioni dislocate capillarmente nella provincia, in sinergia con i Carabinieri del reparto speciale del NIL, con particolare attenzione ai settori maggiormente esposti al rischio infortunistico, con riguardo principale ai cantieri
edili.
Nel periodo considerato, sono stati eseguiti diversi accessi ispettivi nei cantieri edili e dell’intero territorio comasco, in particolare nel capoluogo, nelle zone del centro e alto Lago e nel canturino. Le attività di controllo hanno fatto emergere in alcuni casi violazioni della normativa vigente in materia di carenze per la sicurezza dei lavoratori, tra cui l’utilizzo di attrezzature e ponteggi non conformi, i cosiddetti pericoli da “lavoro in quota” ovvero connessi con alto rischio dei lavoratori, nonché carenze nella viabilità e nell’organizzazione dei cantieri, omessa formazione dei lavoratori, mancata sorveglianza sanitaria e irregolarità nella redazione e tenuta dei documenti obbligatori di prevenzione.

Le misure adottate

L’azione di contrasto ha inoltre portato all’adozione di 6 provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di cantieri per gravi inadempienze che hanno pericolosamente messo a rischio l’incolumità dei lavoratori. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 75 mila euro e comminate ammende penali per oltre 126 mila euro.
A fronte delle irregolarità riscontrate sotto il profilo della sicurezza in alcuni cantieri, è emerso, d’altro canto, un dato confortante relativo agli aspetti di natura previdenziale e contributiva: infatti, tra i ben 47 lavoratori controllati, solo uno è risultato non regolarmente assunto, cioè in “nero”. Segno di una attenzione alla regolarizzazione degli operai delle ditte controllate.