Lariofiere

Ristorexpo 2026 è “Elogio della normalità”

La 28esima edizione dell'esposizione dedicata al settore della ristorazione e dell'accoglienza punta all'essenza della cucina.

Ristorexpo 2026 è “Elogio della normalità”

Quest’anno il polo espositivo di Erba punta a celebrare la cucina nella sua forma più autentica con un tema che si appella alla normalità con la critica all’ostentazione, l’attenzione alla pratica artigiana e l’idea che l’essenza possa emergere quando si eliminano gli scarti simbolici

Dal 25 al 28 gennaio grazie alla collaborazione con Fipe

Si aprirà domenica, 25 gennaio,  a Lariofiere, la 28esima edizione di Ristorexpo, l’evento B2B dedicato ai professionisti del fuori casa. Un vero e proprio punto di riferimento per il settore dell’accoglienza e della ristorazione. Un’iniziativa che vede una storica collaborazione tra la Fondazione del polo fieristico e Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. L’evento resterà visitabile fino a mercoledì 28 gennaio, ospitando ogni giorno nomi importanti della cucina italiana e internazionale, professionisti del mestiere e studenti, oltre che aziende.
Un impegno quotidiano con masterclass, dimostrazioni e degustazioni, conferenze e approfondimenti.
L’organizzazione – solitamente prevista per marzo – è stata anticipata a gennaio per permettere agli operatori di programmare la propria stagione, proprio accogliendo una loro richiesta.

Tanti gli ospiti di rilievo e le “stelle”

Tra gli ospiti di rilievo ci saranno quest’anno Moreno Cedroni e Mariella Organi, Andrea Berton, Luca Picchi  e Julian Biondi, Fulvio Marino, Federico Quaranta, Tinto, Cristiano Tomei e Fulvio Marino. E ancora, “Le stelle del lago di Como”: Mauro Elli, Davide Caranchini, Andrea Casali, Davide Marzullo e Raffaele Lenzi.

Domenica l’inaugurazione alla presenza delle istituzioni

L’inaugurazione di questa 28esima edizione di Ristorexpo sarà domenica, 25 gennaio, alle 10, nella sala Porro di Lariofiere alla presenza del presidente Marco Galimberti per i saluti istituzionali, con gli interventi di Giovanni Ciceri, ideatore e curatore dell’iniziativa; Giacomo Mojoli, disegnatore di idee; Andrea Petrini, global writer, e Davide Rampello, manager culturale e direttore artistico. Seguiranno Giuseppe Rasella, vice presidente della Camera di Commercio Como-Lecco;  Giorgio Zappa, consigliere comune di Erba; Alessandra Hofmann, presidente della Provincia di Lecco; Marina Porotto, Confcommercio e Camera di Commercio di Genova; Alessandro Fermi, assessore regionale all’Università e Ricerca; Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione si terrà il conferimento del premio alla carriera allo chef Moreno Cedroni.

“Ogni edizione produce un impatto economico importante”

Il presidente Marco Galimberti evidenzia con Ristorexpo sia una piattaforma economica e culturale che genera valore per il territorio e per le imprese:

“Ogni edizione produce un impatto economico rilevante in termini di indotto, occupazione temporanea, servizi e ricadute sul territorio e sull’economia locale. Parliamo di migliaia di operatori professionali in visita, centinaia di aziende espositrici e un flusso economico che coinvolge filiere diverse, dall’allestimento alla logistica, dall’accoglienza alla ristorazione. Ma il valore di Ristorexpo non si misura solo nei numeri: è una manifestazione che orienta il mercato, anticipa i trend e accompagna le imprese in una fase di grande trasformazione del settore”.

“La normalità? Non è banalità, ma qualità e trasparenza”

A spiegare il significato del tema di questa 28esima edizione è l’ideatore e curatore Giovanni Ciceri:

“Per questa nuova edizione di Ristorexpo abbiamo voluto puntare i riflettori su una proposta culturale che invita il settore a interrogarsi sul significato profondo del cucinare e del fare impresa oggi. La normalità di cui si parla non è un’invocazione al minimalismo banale o alla semplicità, né un manifesto conservatore ma una provocazione, una scelta intenzionale che prende sul serio il mestiere del cucinare, restituisce senso alla tecnica, responsabilità alla scelta degli ingredienti e valore alla relazione con chi mangia. Dopo anni caratterizzati da una forte spinta all’iper-tecnicismo e all’estetica dell’eccesso, Ristorexpo sceglie di riportare l’attenzione sulla sostanza: una normalità intesa come qualità, trasparenza, rispetto della materia prima, equilibrio tra tecnica, gusto e sostenibilità economica”.