malviventi in azione

Truffa del “finto carabiniere”: anziani derubati di 20mila euro

E' successo a Tavernerio

Truffa del “finto carabiniere”: anziani derubati di 20mila euro

Truffa del «finto carabiniere»: coppia di anziani di Tavernerio derubata per circa ventimila euro. E’ successo nel pomeriggio di martedì 20 gennaio, intorno alle 16: vittima dei malviventi una coppia di anziani di 83 e 85 anni residenti in via Europa Unita, in località Urago.

Via con monili, orologi e contanti

Ad agire sarebbero stati due malviventi: il primo ha contattato telefonicamente l’abitazione dei coniugi. A rispondere alla telefonata è stato il marito, mentre si trovava da solo in casa, al quale il finto carabiniere avrebbe riferito della clonazione della targa dell’auto di loro proprietà al fine di compiere un reato. Targa che corrispondeva proprio a quella dell’auto delle vittime.
Il finto carabiniere avrebbe successivamente comunicato all’anziano dell’arrivo imminente alla loro abitazione di un «collega» Carabiniere per effettuare un sopralluogo.
Alla porta dell’abitazione si è poi effettivamente presentato un complice del malvivente che, secondo quanto riferito dalle vittime, era vestito con abiti scuri, simili a quelli indossati dai militari dell’Arma, proprio per apparire come un Carabiniere. Il truffatore ha completato il raggiro iniziato dal complice chiedendo agli anziani di aprire la cassaforte presente nell’abitazione, dalla quale ha sottratto monili in oro preziosi e orologi, oltre a denaro contante per circa 200 euro. Il valore totale della refurtiva si aggirerebbe intorno ai ventimila euro di valore. Il malvivente si è poi dileguato senza lasciare traccia.
La coppia di anziani, accortasi del raggiro, ha sporto denuncia ai Carabinieri, presentandosi in caserma nel pomeriggio di mercoledì.
In via Europa Unita è poi intervenuta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Albate, che ha raccolto la testimonianza delle vittime, nonchè tutti gli elementi necessari all’avvio delle indagini. Indagini che sono tuttora in corso e per le quali i militari potrebbero avvalersi anche delle immagini della videosorveglianza delle telecamere della zona, al fine di identificare gli autori della truffa ed eventualmente individuarli durante la loro fuga.