Dodici furti e tentate effrazioni da ottobre a dicembre dello scorso anno: l’Amministrazione comunale di Lurate Caccivio corre ai ripari e punta sul Controllo del vicinato.
Controllo del vicinato, il progetto
Il sistema di sentinelle umane è sempre più diffuso nei Comuni dell’Olgiatese. E anche a Lurate Caccivio, a voler bene vedere, c’è stato qualche singhiozzo, seppur timido, in tal senso. “Esiste qualche gruppo informale sorto con i referenti di quartiere ma la nostra intenzione è di strutturare un servizio ufficialmente riconosciuto dal Controllo di vicinato nazionale – spiega il sindaco Serena Arrighi – Non è però l’obiettivo ultimo. Il Cdv fa parte di un percorso, in fase di progettazione, dove i cittadini saranno coinvolti: incontri di sensibilizzazione per proteggersi dai furti e anche dai raggiri”. Purtroppo, come dimostrato dal recente caso in cui la titolare del “Caffè del Borgo” ha sventato un tentativo di truffa, sempre più numerosi.
“Serve il coinvolgimento di tutti”
“La sicurezza non è solo la presenza delle Forze dell’ordine che, sottolineo, hanno svolto e svolgono un ottimo lavoro ma anche la partecipazione attiva della cittadinanza – prosegue il primo cittadino – Proprio per questo motivo, ci siamo mossi coinvolgendo Carabinieri, Questura e Prefettura. Il Controllo del vicinato è, innanzitutto, un patto di fiducia tra la comunità e le istituzioni”. Le basi sono state gettate nell’autunno scorso, anche se il percorso ha poi subito una battuta di arresto per il cambio di questore. “Non siamo stati comunque con le mani in mano e ho conosciuto il responsabile nazionale del Cdv, Stefano Lanna: anche lui sarà coinvolto nel percorso che stiamo approntando”.
Un percorso fatto di incontri
Il tutto verrà finalizzato nei prossimi mesi ma Arrighi ha già definito una sorta di cronoprogramma: serata introduttiva, incontro relativo alle truffe e ai furti (ovvero come difendersi al meglio), presentazione del Controllo del vicinato, conclusione con un confronto sulla legalità in cui si parlerà di criminalità organizzata tra passato, presente e futuro. Ideale sarebbe poter riuscire ad avere il coinvolgimento della stragrande maggioranza della popolazione residente.
“A Lurate Caccivio le famiglie sono circa 4.800 e il modo miglior perché il Controllo del vicinato funzioni sia quello di avere un alto numero di adesioni: mi auguro che questo possa avvenire. C’è poi un altro aspetto da tenere in considerazione: il contrasto alla solitudine. Il Cdv è un buono strumento anche in questo senso, perché funziona da punto d’appoggio per chi vive da solo”.