convenzioni tra comuni

Polizia locale: Alzate torna alle origini, la Briantea appesa a un filo

Alzate si unisce a Brenna dal 1° febbraio, la convenzione con capofila Anzano è stata rinnovata provvisoriamente

Polizia locale: Alzate torna alle origini, la Briantea appesa a un filo

La convenzione di Polizia locale «Briantea» appesa a un filo: si va verso lo scioglimento dell’accordo tra i Comuni di Anzano, Alserio, Orsenigo e Montorfano? Nei giorni scorsi, i Consigli comunali dei paesi convenzionati nell’accordo con Anzano capofila hanno portato all’ordine del giorno il rinnovo della «Briantea», stabilito in maniera provvisoria per sei mesi, fino al 31 luglio, e non negli usuali cinque anni previsti.

Era nata nel 2021

La «maxi convenzione» era stata presentata nell’aprile 2021, rinnovata a seguito del volontario distaccamento di Alzate nel dicembre 2020, e includeva i Comuni di Anzano, Alserio, Orsenigo, Montorfano e Brenna. Il rinnovo dell’accordo si rende necessario per aggiustamenti da apportare dopo l’uscita di Brenna, che dal 1° febbraio si unisce ad Alzate. A questo si aggiunge, sul tavolo, la possibile uscita di Montorfano, paventata dal sindaco Giuliano Capuano, che ha fatto sapere «avremmo voluto un prosieguo dell’attuale convenzione, ma quando si è tanti Comuni gli aspetti non condivisi sono tanti: siamo aperti a nuovi accordi, ma ci vogliono equilibri».
Ad approvare il rinnovo per i prossimi sei mesi sono stati tutti i Consigli comunali. La «Briantea», almeno nella sua attuale struttura, resta quindi appesa a un filo.

Per il Comune di Anzano, capofila, il rinnovo provvisorio è stato valutato per definire i nuovi aspetti organizzativi e il nuovo assetto dopo l’uscita di Brenna (e quella probabile di Montorfano). «Abbiamo optato per il rinnovo per i prossimi sei mesi della convenzione per mantenere il servizio in via temporanea ed effettuare le valutazioni per il futuro – fa sapere il vicesindaco Lorenzo Salzano – Il Comune di Montorfano ha già manifestato l’intenzione di lasciare: si potràvalutare di mantenere la convenzione con tre Comuni o l’eventuale riaccorpamento con Alzate e Brenna. Sono in corso valutazioni sull’assetto per futuro. Quel che è certo è che mantenere l’accordo a tre sarebbe sensato in quanto tra territori interconnessi e dal punto di vista operativo permetterebbe una più facile gestione. Anche lo scioglimento è una strada possibile. Tutte le opzioni sono sul tavolo».

Alzate torna invece alle origini: dal 1° febbraio si unisce a Brenna

Alzate torna a unirsi con i Comuni limitrofi la Polizia locale: dal 1° febbraio entra in vigore la convenzione «Terre di Brianza» con Brenna per la Polizia locale. L’intento è di potenziare ulteriormente i servizi e approfittare della continuità geografica per allargare la rete: un progetto sul quale l’Amministrazione comunale, che aveva annunciato l’intenzione di tornare a sviluppare le convenzioni con i Comuni limitrofi, sta già lavorando da qualche tempo, con l’implementazione del sistema di videosorveglianza e l’avvio delle attività con i cani antidroga per la sensibilizzazione nelle scuole e per i controlli nelle aree sensibili.

«Torniamo a sviluppare un progetto in convenzione con i Comuni limitrofi per la Polizia locale – esordisce il vicesindaco Massimo Gherbesi, assessore alla Polizia locale – E il primo contiguo è quello di Brenna. Questa novità ci consente di allargare la rete e ottimizzare le risorse, potendo così portare un agente in più, oltre a dividere i costi e potenziare i servizi». Allo stato attuale il Comune di Alzate ha tre agenti, un comandante e un impiegato amministrativo full time. «Mettendoci insieme a Brenna arriviamo a sei agenti: una soluzione che ci permetterà di fare turnazioni in maniera più omogenea, portare avanti il progetto Paese sicuro, importante soprattutto in questo periodo che è il più intenso in tema di furti».

Il Comune di Brenna è dunque uscito dalla convenzione Briantea che include i Comuni di Anzano, Orsenigo, Alserio e Montorfano per unirsi ad Alzate, che sarà capofila delle «Terre di Brianza». «Dobbiamo finalizzare l’assunzione del comandante – aggiunge Gherbesi – Per la quale abbiamo emesso il bando, al quale ha partecipato anche il nostro attuale comandante Roberto Cesarin. Il bando è attualmente in corso ma siamo fiduciosi che viste le sue ottime capacità sia designato ad Alzate. Con cinque agenti, poi, potremo fare due turni, ed entro l’anno l’obbiettivo è una nuova assunzione per avere uno staff all’altezza del nostro territorio. Possiamo tornare a essere efficienti ed efficaci – aggiunge – Anche grazie alla recente implementazione delle telecamere e ai progetti finora portati avanti in ambito di Polizia locale. La soluzione di convenzionarsi è sempre stata quella di Alzate: abbiamo soltanto potenziato quanto già ereditato in passato, ripristinando di fatto un accordo già esistente anni fa e facendo un passaggio naturale, per vicinanza territoriale. E’ difficile controllare un territorio da soli, e così si potrà garantire maggior sicurezza».
La convenzione avrà la durata di cinque anni. «Riteniamo che questo sia un ulteriore importante passo per la sicurezza del nostro territorio – sottolinea Gherbesi – Che abbiamo già potenziato con venti punti di controllo con le telecamere e il presidio nelle frazioni, con due punti a Verzago in zona pub e al parco, e a Fabbrica Durini. Il progetto sicurezza è trasversale con l’attivazione del servizio dei cani antidroga, a livello educativo per le dimostrazioni nelle scuole e nei periodi strategici per le uscite coordinate con le Forze dell’ordine. E questo ulteriore passaggio porterà sicuramente importanti benefici».

(Nella foto l’immobile che ospita, oltre la sala civica, la Polizia locale di Alzate)