al quirinale

Roberta Amadeo da Mattarella con la maglia firmata

La campionessa di handbike presente al Quirinale alla cerimonia con gli atleti paralimpici italiani

Roberta Amadeo da Mattarella con la maglia firmata

La cermenatese e campionessa mondiale di handbike Roberta Amadeo ha incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica. Mattarella, nella giornata di mercoledì 21 gennaio, ha ricevuto gli atleti paralimpici che nel 2025 hanno vinto oltre 250 medaglie ai Campionati del mondo, esprimendo il suo plauso al loro impegno ed esempio per le nuove generazioni di sportivi.

Roberta Amadeo da Mattarella con la maglia firmata

Dopo aver ricevuto in dono una foto incorniciata con gli atleti paralimpici, Mattarella ha parlato ai campioni paralimpici: «È motivo di orgoglio quello che avete fatto e so bene quel che è costato. So bene i sacrifici, le rinunzie, la fatica della lunga preparazione – ha detto il Presidente – Grazie per questa testimonianza di capacità e di impegno che fa superare le difficoltà».
Matterella ha ricordato l’esempio di Antonio Maglio, padre delle Paralimpiadi, e il percorso che è stato possibile costruire per lo sport italiano da allora, mantenendo uno sguardo di speranza verso il futuro: «Il vostro esempio spingerà molte ragazze e molti ragazzi a impegnarsi negli sport paralimpici e sarà un grande contributo al nostro Paese e alla sua crescita civile».

Lo scambio di battute

Verso il termine della cerimonia, Amedeo si è avvicinata per porgere un presente a Mattarella. La campionessa cermenatese infatti aveva fatto firmare la maglia iridata ai compagni di squadra della Nazionale, e ha potuto offrirla al presidente della Repubblica. «Volevo consegnarle la maglia dei campioni del mondo – ha detto a Mattarella – Il ciclismo è l’unico che ha una maglia distintiva, e volevamo farle questo dono». Mattarella l’ha accettata volentieri – ha raccontato Amadeo – E ha detto: «Io non me la merito molto». «Al che ho risposto: “Non per il ciclismo ma per altro sì”».

“Un bel momento”

Non è la prima volta per Amadeo al Quirinale, in passato ha potuto presenziare agli anniversari di Aido, in qualità di presidente, e ha incontrato figure come Giorgio Napolitano e Rita Levi Montalcini. Ma questa funzione, più ristretta e «meno cerimoniale, è stata per questo più intensa. Eravamo in pochi ed il clima era disteso. È stato un bel momento», ha detto la cermenatese.
Tra un titolo mondiale e l’altro, Amadeo sogna per il futuro la possibilità di fornire un riconoscimento che vada oltre le medaglie: «Se oggi possimo esprimere il nostro talento è perchè c’è stato qualcuno che ha fatto crescere il movimento, pur non risultando vincitore. In fondo, ci ritroviamo tutti al “via”», ha concluso.