L’Ufis, Unione Frontalieri Italiani in Svizzera, ha avviato nelle scorse ore un’azione istituzionale congiunta verso Regione Lombardia e verso il Governo Federale svizzero.
Ufis vuole chiarimenti sulla contribuzione sanitaria ai frontalieri
L’Ufis – costituita a Montano Lucino il 25 agosto 2025 – ha trasmesso al presidente della Regione una lettera aperta con la quale si richiede una posizione chiara e trasparente sulla prospettata applicazione della contribuzione sanitaria regionale ai frontalieri italiani impiegati in Svizzera. La questione riguarda decine di migliaia di famiglie lombarde che contribuiscono fiscalmente in Italia e sostengono parallelamente costi sanitari in Svizzera, in un contesto in cui altre Regioni – tra cui il Piemonte – hanno già dichiarato pubblicamente di non voler applicare la misura. Parallelamente, l’Unione ha inoltrato alla Confederazione Svizzera una richiesta istituzionale di valutazione sull’attuazione del nuovo Accordo Bilaterale Italia–Svizzera, sugli effetti del differente trattamento tra “vecchi” e “nuovi” frontalieri e sulle possibili implicazioni con i principi europei in materia di libera circolazione, parità di trattamento e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Le due iniziative si inseriscono in una prospettiva di cooperazione transfrontaliera e di tutela delle aree di confine, con l’obiettivo condiviso di garantire trasparenza, certezza normativa e sostenibilità sociale.
Dichiara Cristian Bisa, presidente dell’Unione : “Il tema dei frontalieri non può essere affrontato né come una questione di tecnica fiscale né come un semplice dato di bilancio. Parliamo di famiglie, territori, economia reale e rapporti bilaterali. Ufis ritiene che la via del dialogo e della chiarezza istituzionale sia l’unica strada per evitare disparità e tutelare insieme cittadini e istituzioni”. L’Unione conferma la piena disponibilità a partecipare a tavoli tecnici, incontri trilaterali e momenti di confronto formali con le istituzioni italiane e svizzere, in coerenza con la missione sindacale dell’Associazione.