Sanità

Il sindaco chiede un incontro ad Ass Lariana per l’ospedale Sant’Antonio Abate

La data verrà fissata nei prossimi giorni

Il sindaco chiede un incontro ad Ass Lariana per l’ospedale Sant’Antonio Abate

«Mi sono rivolta al direttore generale di Asst Lariana Luca Filippo Maria Stucchi per chiedere un incontro pubblico, nel quale si faccia il punto sul nostro ospedale».

La richiesta del sindaco di Cantù

Lo ha comunicato il primo cittadino di Cantù Alice Galbiati in occasione dell’ultimo Consiglio comunale, che si è svolto nella serata di martedì 27 gennaio nel salone dei convegni in piazza Marconi. Durante il dibattito sulle questioni preliminari, il consigliere dell’opposizione Luigi Caldera (Partito Democratico) ha chiesto al sindaco informazioni a proposito dell’incontro svoltosi all’ospedale in occasione della festività legata al patrono del nosocomio, Sant’Antonio Abate. «Quella circostanza è stata solo una festa legata al patrono», ha puntualizzato Galbiati, che nel contempo ha condiviso con il consigliere dell’opposizione l’opportunità circa la convocazione di un incontro pubblico sul tema dell’ospedale. «Ne ho già parlato con il direttore generala di Asst Lariana, che ha dato la sua piena disponibilità. Presto verrà individuata la data. Sarà l’occasione per fare il punto circa i lavori di ristrutturazione dei padiglioni e le scelte dell’azienda sanitaria circa il nostro ospedale».

Il tema nel Consiglio comunale

Nel contesto dello stesso Consiglio comunale, è stata ricordata la Giornata della Memoria – che ricorreva proprio martedì 27 gennaio – con due interventi, della consigliere di Forza Italia Beatrice Piazza – che ha chiesto un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’Olocausto – e quella della consigliera del Partito Democratico Allegra Roberta Cangi. Prima di concludere la discussione sulle questioni preliminari, maggioranza e opposizioni si sono affrontate sul tema della Giubiana. Da una parte la tesi sostenuta dall’opposizione circa l’opportunità di dissociare una volta per sempre il tradizionale evento, che si celebra l’ultimo giovedì di gennaio, dalla figura femminile della castellana traditrice che viene arsa viva sul rogo, in questo modo dimostrando un maggiore rispetto verso la donna. Dall’altro la ferma intenzione, ribadita dal sindaco, di non modificare nulla di una «festa popolare – ha precisato Galbiati – che vale la pena coltivare perché unisce generazioni di cittadini. La Giubiana non si tocca e resta così come è oggi». Tra i temi all’ordine del giorno, dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente del 22 dicembre, i consiglieri sono stati chiamati ad approvare – cosa che è avvenuta all’unanimità – la nuova convenzione per la gestione associata per il periodo 2026-2030 del canile intercomunale che si trova a Mariano Comense (che è anche il Comune capofila dei 14 Comuni che formano il consorzio). Gestito dall’associazione Amici del Randagio, con la nuova convenzione il Comune di Cantù rimarrà legato al canile per altri quattro anni, versando ogni dodici mesi 22mila 500 euro.