Il medico ha portato con sé un bagaglio di esperienza, acquisito in contesti sanitari di elevata complessità, sia in Italia che a livello internazionale: ora per lui è arrivata la chiamata per le Olimpiadi
Tanti incarichi, anche all’estero, e una vasta esperienza
Sarà il primario del Pronto Soccorso di Erba, Fausto Fazzini, a dirigere il Policlinico Olimpico di Livigno in occasione delle prossime Olimpiadi invernali Milano Cortina. Con una laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e una specializzazione in Medicina interna con lode, Fazzini ha poi completato corsi avanzati di emergenza e ottenuto la qualifica di istruttore internazionale per la gestione delle maxi emergenze. Dal 2005 è stato dirigente medico all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Ha maturato esperienze con l’ong Avsi in Uganda e coordinando il reparto di medicina generale presso l’ospedale di Kitgum, oltre che essere stato direttore sanitario in un ospedale da campo in Sri Lanka, negli interventi umanitari post-tsunami. Ed è stato proprio questo suo ruolo in Niguarda che l’ha portato al prossimo impegno a Livigno. Il Niguarda è infatti l’Ospedale Olimpico di riferimento selezionato da Regione Lombardia per Milano Cortina e Fazzini fu scelto a suo tempo come responsabile.
Da tempo fa il pendolare con la montagna per occuparsi della parte organizzativa
Il medico fa da tempo avanti e indietro dalla montagna perché a Livigno, dove si terranno le gare di freestyle e snowboard, si è occupato anche della parte organizzativa e di trovare soluzioni a problemi logistici e situazioni contingenti che la realizzazione di un’opera del genere in un contesto di alta montagna portano inevitabilmente con sé, mentre intanto sta continuando a monitorare i lavori di rifacimento del nuovo Pronto Soccorso erbese che, proprio su sua spinta e visione, stanno andando avanti da mesi e dovrebbero concludersi alla fine di febbraio, quando Fazzini farà ritorno dall’incarico livignasco.
“C’è spirito olimpico e voglia di mettersi in gioco”
Fazzini non nasconde la sua grande soddisfazione per questo incarico:
“Sono onorato ed emozionato, anche se in realtà la parte più difficile è quella organizzativa, che ormai sta finendo, poi si comincerà il lavoro quotidiano, ma mi sento di dire che il grosso è già stato fatto ed è stato fatto anche bene. C’è spirito olimpico e voglia di mettersi in gioco e al servizio, vedo entusiasmo e gente propositiva. Mi sento di dire che è stato fatto un grande lavoro, che resterà anche dopo”.