Sanità

Emergenza medici di base: sindaci preoccupati

Aumentano il numero di cittadini senza dottore.

Emergenza medici di base: sindaci preoccupati

In Valassina sindaci preoccupati per la situazione d’emergenza legata ai medici di base. Aumentano il numero di cittadini senza dottore.

Situazione complessa

Emergenza medici di base. Calano i dottori e aumentano il numero di cittadini senza medico: una situazione che preoccupa molti sindaci della Valassina. Il tutto è diventato ancor più complesso dopo che il 31 dicembre i dottori Gianbattista Polti, Fabio Alberghina e Luca Carlini hanno raggiunto la pensione, lasciando scoperti i Comuni. Da inizio gennaio Asst Lariana ha comunicato l’apertura di Ambulatori Medici Temporanei. Uno per quanto riguarda Asso, Barni e Lasnigo, uno a Valbrona e un altro a Sormano, a beneficio anche dei residenti di Caglio e Rezzago, dove resta operativo proprio il dottor Polti.

“Fatti errori”

La situazione però, come detto, non è delle migliori e le aspettative dei sindaci non appaiono così rosee:

“Credo sia difficile che qualcuno possa rispondere al concorso e accettare il posto di medico di base nei nostri Comuni, a meno che non sia della zona. La ritengo una situazione complessa”.

Sono le parole del sindaco di Sormano, Giuseppe Sormani.

“Si sta cercando di tamponare, anche se si sapeva da tempo che i tre medici sarebbero andati in pensione. La situazione è abbastanza grave. L’intenzione è di spostarsi verso le case di comunità. Magari potrebbero pure funzionare bene, ma il presidio del territorio è sinonimo di medico di base, una figura che si è deciso di sacrificare. E per me resta un errore”, afferma.

Problema ambulatori

Il sindaco di Caglio, Vittorio Molteni concorda e sottolinea il problema legato agli ambulatori:

“Per Caglio, Sormano e Rezzago l’unico adatto è quello di Sormano: questa è una grossa disfunzione, soprattutto per le persone anziane. Viene definito servizio pubblico, ma mi sembra un termine decisamente poco adatto”.

Entrambi i sindaci affermano come negli anni le cose siano cambiate:

“Anni fa c’erano tanti medici per un numero minore di pazienti e il medico di base era una figura chiave. Adesso il numero di dottori si è drasticamente ridotto, così come quello degli ambulatori”.

Nessuna novità in vista

E al momento non sembrano esserci novità per quanto riguarda il possibile arrivo di nuovi medici.

“Non abbiamo notizie da questo punto di vista – dichiara Mirko Donadini Pina, sindaco di Asso – Siamo in contatto con Asst, ma al momento l’ultima novità riguarda solo il cambiamento di un numero di telefono”.

A Valbrona nel frattempo un medico è arrivato. Si tratta del dottor Carlo Maricondi, che ha preso servizio in paese dopo una lunga esperienza all’ospedale di Erba. Maricondi, essendo un nuovo medico di base, può assistere un numero limitato di pazienti e nel frattempo sembra che Asst stia chiedendo ad altri dottori di aumentare il proprio numero, già superiore alle 2mila unità. E proprio riguardo al nuovo medico, anche il sindaco di Valbrona, Luca Ghezzi si è soffermato sul discorso ambulatorio:

“Il medico sarà presente cinque giorni a settimana con servizio riservato ai cittadini. L’ambulatorio di via Vittorio Veneto verrà utilizzato perché ritenuto più idoneo. Non è la soluzione ideale, ma è una soluzione”.