L'evento

Giorno del Ricordo, giovani presenti alla serata di testimonianza

Nella serata di lunedì 9 febbraio, in Sala consiliare a Ronago.

Giorno del Ricordo, giovani presenti alla serata di testimonianza

Il Giorno del Ricordo vissuto attraverso le testimonianze di esuli. Ad ascoltare le parole anche quattro giovani di Uggiate con Ronago, l’assessore Vittore Varsalona: “In voi devono passare questi ricordi”.

L’assessore Vittore Varsalona

Giorno del Ricordo, occasione per riflettere

Lunedì 9 febbraio, alle 20.45, circa 50 persone hanno partecipato all’evento organizzato dal Comune e intitolato “…E il mare si tinse di rosso”. Scopo della serata è stato ricordare la strage di Vergarolla del 18 agosto 1946 e il dramma delle popolazioni italiane in Istria e Dalmazia. A introdurre un preambolo storico è stato l’assessore Varsalona, a intervenire con testimonianze sono stati Luigi Perini, presidente del Comitato di Como dell’Associazione Nazionale Venezia – Giulia e Dalmazia, Raffaele Donadini e Alcide Colomban, esule presente tra il pubblico. A seguito della proiezione di due filmati, si è acceso il dibattito in Sala consiliare ricordando Davor Antonaz, scomparso nel 2024 ed esule dalla Croazia giunto a Ronago.

Storie di chi ha resistito, ha dovuto emigrare forzatamente e lasciare casa propria. Vivere in uno dei 109 campi sparsi in un’Italia massacrata dalla guerra, nel periodo postbellico. Un destino, quello che ha coinvolto circa 350.000 persone nell’esodo giuliano-dalmata-istriano, che non deve essere dimenticato.

“In voi devo arrivare ricordi e sentimenti”

“Giovani, a voi ha suscitato qualcosa? – Ha chiesto l’assessore ai quattro adolescenti presenti – Noi riproponiamo a voi il Giorno del ricordo perché è in voi che devono passare questi ricordi e sentimenti”. Le risposte fanno riflettere: “Secondo me, il 99% dei giovani non saprebbe cos’è il Giorno del Ricordo. E’ trascurato rispetto alla Giornata della Memoria”. E ancora: “Sono rimasto stupito perché non lo conoscevo. Mi ha spaventato quanto l’uomo possa essere crudele, non solo nell’anima ma anche nel concreto. Si parla di testimonianza, ma c’è gente che non vuole ascoltare e mi spaventa”. A eco, le parole di Perini: “Perdonare va bene, ma non dimenticare”.