Lutto

L’addio a Felice Mauri, appassionato di Erba Alta e anima di Santa Marta

Questa mattina il funerale nella chiesa che lui aveva tanto amato.

L’addio a Felice Mauri, appassionato di Erba Alta e anima di Santa Marta

L’uomo, di Erba, è scomparso all’età di 98 anni: è sempre stato un grande appassionato di storia. Scrisse libri e fece scoperte straordinarie, come la copia dell'”Ecce homo” nella soffitta della chiesa

Una grande passione per gli studi e le ricerche

Ricercatore storico appassionato di Erba in genere e soprattutto della “sua” Erba Alta, volontario assiduo e presente per tantissimi anni in tutto ciò che riguardasse la parrocchia di Santa Marta, fondatore e direttore dello stesso coro di questa stessa parrocchia, se ne è andato l’11 febbraio a 98 anni Felice Mauri.
Nato a Inzago, nel Milanese, ha lavorato in varie sedi Rai come responsabile tecnico delle apparecchiature di trasmissione radio e video, ma è stato anche dirigente di una grande multinazionale, fino a che, quando andò in pensione, potè finalmente dedicarsi completamente alla passione per gli studi, le ricerche, l’arte, la storia, soprattutto quella che girava intorno proprio a Erba Alta.

Tante le scoperte straordinarie

La sua passione lo portò a fare singolari e importanti scoperte, come la pergamena rinvenuta nel 2002  con l’elenco delle donazioni avvenute due secoli prima. Straordinaria fu po la scoperta nei solai di Santa Marta di un grande quadro a olio raffigurante l'”Ecce Homo”, che è quasi una copia dell’originale di un pittore fiammingo del 1500. E ancora, nel 2023, il rinvenimento di una lettera in latino di Papa Pio IX che scriveva ai fedeli di Erba Alta nel 1869 per indurli a celebrare San Bernardino.

Una persona generosa e disponibile

Proprio questa mattina, venerdì 13 febbraio, si è svolto il funerale in Santa Marta. Una cerimonia accorata e riconoscente presieduta da don Carlo Gerosa:

“Se Santa Marta è diventata parrocchia è anche per il suo impegno, per il suo darsi da fare per questa comunità in maniera costante, generosa, disponibile. Era qui spesso presente per animare la liturgia con il canto e con la cura del coro. Ma di questa chiesa ha studiato anche tante particolarità e scoperto cose dimenticate: è la sua chiesa, la sua comunità, la sua famiglia allargata”.