Legalità

Il sottosegretario Nicola Molteni con il truck della Polizia “Una vita da social” dedicato agli studenti

Speciale incontro sulla sicurezza.

Il sottosegretario Nicola Molteni con il truck della Polizia “Una vita da social” dedicato agli studenti

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni a Erba con il truck della Polizia “Una vita da social” dedicato agli studenti.

Molteni presente a Erba

“Questa mattina a Erba con il Truck ‘Una vita da social’ per l’iniziativa della Polizia di Stato dedicata all’incontro, all’ascolto e all’educazione alla cultura della legalità e a un uso consapevole e sicuro dei social e del web, con la presenza di centinaia di ragazzi e studenti delle scuole locali e alcuni calciatori delle giovanili del Calcio Como. La Polizia di Stato si conferma presente sui territori, a contatto con il vissuto sociale e sempre convintamente dalla parte dei cittadini e delle comunità locali, dei giovani che sono il presente e il futuro del Paese”.

Lo scrive in un post sui social Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero dell’Interno, che ha partecipato oggi all’evento in piazza Vittorio Veneto con il deputato della Lega, Eugenio Zoffili, il sindaco di Erba, Mauro Caprani, il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Simona Guerrieri, e il consigliere comunale Erica Rivolta.

“Una vita da social”: cos’è

“Una vita da social” è la più importante e imponente campagna educativa itinerante della Polizia Postale e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse” e con il sostegno di Google per la sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli della rete per i minori. Nel corso degli anni ha raccolto grande consenso, con oltre 3 milioni di studenti incontrati nelle piazze e nelle scuole, oltre a migliaia di educatori, genitori e docenti. In piazza è stato allestito un vero e proprio villaggio della prevenzione, pensato per offrire ai ragazzi un’esperienza diretta e interattiva sui temi della sicurezza in rete, dei social network e del cyberbullismo.