C’è anche un poster dell’artista Aronne Pleuteri, di Anzano, tra quelli esposti alla Triennale di Milano in occasione dei giochi olimpici di Milano- Cortina.
Racconta la relazione tra arte e sport
L’opera dell’anzanese rientra tra le dieci dell’esposizione «Art Poster», progetto di Fondazione Milano Cortina 2026 e Triennale Milano con il contributo di Regione Lombardia e in cui ad alcuni tra i più interessanti pittori italiani è stata commissionata la creazione di poster che raccontassero la relazione tra arte e sport. Accanto ai manifesti sono collocate la Torcia delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi.
«Ad alcuni artisti è stata assegnata la parte olimpica, ad altri quella paralimpica: ho scelto quest’ultima – spiega Pleuteri – Già in passato ho lavorato con la disabilità nel campo artistico e mi è sembrato di continuare una linea di coerenza. Questo poster ha un’estetica naif, che ho ricreato riappropriandomi di una pratica da bambino: i disegni con il programma Paint di Windows. Così ho realizzato personaggi che rappresentano in modo stereotipato, geometrico e astratto le persone con disabilità che sciano su monosci. Questo disegno semplificato, che funge come un margine, diventa come un colouring book per bambini e al posto di colorare uniformemente come si usa chiedere ai bambini ho scelto di usare una pittura d’azione che crea un colore informe, manga astratto che elude le immagini e i confini. Quindi – aggiunge – Un’esplosione di colori su sfondo bianco con figure che però non sono colorate. E’ un modo di dire che ci sono etichette, gabbie, modi, in cui ci presentiamo nella società come paratleta, come persona disabile, e in più un groviglio vitale interno irrappresentabile e quindi non inscatolabile. Un’immagine strana, ma che invita a guardare oltre».
Il poster di Pleuteri, opera senza titolo, è posizionato proprio dietro alla torcia olimpica e può essere ammirato, come l’intera esposizione «Art poster», fino al 15 marzo in Triennale.