Le iniziative

No al bullismo, sì alla legalità

I progetti hanno coinvolto l'Istituto comprensivo

No al bullismo, sì alla legalità

Bullismo e legalità sono stati gli argomenti portanti della settimana scolastica appena conclusasi al comprensivo di Fino Mornasco.

“No” al bullismo

Una settimana vestiti di rosso per dire «no» al bullismo è stata la prima iniziativa dell’Istituto comprensivo. Da lunedì 9 febbraio la scuola ha invitato i propri studenti a vestirsi di rosso. Spiega la dirigente Raffaella Piatti:

«Siamo convinti che i messaggi educativi non possano essere effimeri, “appiccicati” alla quotidianità in modo forzato, se poi quella stessa quotidianità non li riprende, non li elabora e non li valorizza. L’educazione vera vive nella continuità, nella coerenza, nella capacità di trasformare un gesto simbolico in una pratica condivisa e duratura. È in questo spirito che abbiamo scelto di proporre una sfida attiva che coinvolgesse non solo i nostri ragazzi e le nostre ragazze, ma anche i docenti e l’intera comunità scolastica. Una proposta che non fosse solo commemorativa, ma partecipata, visibile, sentita. Da qui l’idea di una settimana in rosso. Un colore che richiama attenzione, responsabilità, presa di posizione. Un rosso che dialoga anche con il rosso contro il femminicidio, che – se vogliamo dirlo con chiarezza – rappresenta l’estremizzazione più tragica e violenta di una cultura del sopruso, della prevaricazione e del bullismo».

Classi decorate a tema

All’iniziativa, oltre agli studenti e studentesse della secondaria di primo grado, hanno partecipato anche i ragazzi e le ragazzi di quarta e quinta della primaria: a partire da lunedì sono stati invitati a vestirsi di rosso, mentre entro giovedì 12 sono stati esortati a decorare la classi con cartelloni, bandiere e installazioni a tema. Prosegue Piatti:

«Il bullismo è nelle strade, nei pressi degli ipermercati, nelle stazioni, nei parchi. È dentro e fuori la scuola, e per questo la scuola non può voltarsi dall’altra parte».

Lezioni di legalità

Inoltre ieri, venerdì 13 febbraio 2026, gli studenti e le studentesse sono stati coinvolti in un momento di riflessione sul valore della legalità. A parlare ai ragazzi sono stati il docente di lettere, Luca Nobile, e tre studenti della classe III E — Matilde Banfi, Giorgia Calabresi e Lorenzo Zani — che hanno condiviso riflessioni e approfondimenti.

I racconti su Falcone e Borsellino

I protagonisti sono stati gli alunni delle classi terze, che hanno partecipato alle attività proposte. Nello specifico hanno ascoltato il racconto delle vite dei due magistrati antimafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due uomini che hanno dedicato la loro vita alla lotta contro il crimine organizzato. Durante l’incontro, sono stati rivissuti i momenti più significativi delle loro carriere, dal successo del Maxiprocesso alle tragedie di Capaci e via D’Amelio, che hanno segnato profondamente la storia italiana.

Sensibilizzare gli studenti

L’obiettivo degli incontri organizzati dal comprensivo era educare e sensibilizzare gli studenti. La scuola, infatti, ha voluto sottolineare “l’importanza della legalità, dimostrando che le mafie non sono un problema distante o irrisolvibile, bensì un nemico che si combatte quotidianamente con la conoscenza e il coraggio delle proprie azioni, schierandosi sempre dalla parte dell’onestà”.