Missione umanitaria

La rete del volontariato e delle istituzioni accanto alla popolazione ucraina

Frontiere di Pace in profondità tra villaggi e città colpiti dalla guerra.

La rete del volontariato e delle istituzioni accanto alla popolazione ucraina

La rete tessuta da Frontiere di Pace intreccia volontariato e istituzioni: l’impegno del gruppo di Villa Guardia sempre più in profondità in Ucraina.

La rete tra volontariato e istituzioni

Nel villaggio di Shevchenkove, insieme al sindaco (terzo da destra)

Il viaggio dei volontari prosegue: da una settimana Paolo Canavesi, Giambattista Mosa, Carmelo Pellicanò e Laura Pini, sono in Ucraina, aggiungendo nuovi incontri preziosi, oltre la consegna di 14 tonnellate di generi di prima necessità. A seguire e documentare la missione umanitaria chi scrive qui, nel solco di quattro anni di operatività del gruppo. Fondamentale, in questi giorni, la conoscenza di alcune istituzioni locali, nelle comunità di Ivanchukivka, Shevchenkove e Rohan, oltre alla rinnovata amicizia con l’ospedale e la piccola comunità greco cattolica di padre Pietro Maika a Izjum. L’ascolto dei sindaci e dei funzionari amministrativi, nell’oblast di Kharkiv, ha registrato esigenze e reattività alla devastazione e ai problemi causati da quattro anni di guerra, di invasione e continui attacchi da parte dell’esercito russo.

L’impegno di sestra Olexia

Sestra Olexia insieme ai volontari di Frontiere di Pace

Ad affiancare il gruppo di volontari c’è suor Olexia (Maria Pohranychna) della congregazione greco cattolica delle suore di San Giuseppe. Il suo moto perpetuo, anche con le rigide temperature sotto lo zero e le strade ricoperte di neve e ghiaccio, non si ferma mai. Raggiunge le zone dell’oblast di Kharkiv dove la guerra continua a mettere in difficoltà la popolazione civile, in particolare i più vulnerabili: bimbi e anziani.

Un palazzo distrutto a Izjum

Gli incontri con la comunità di Sant’Egidio

Tra le relazioni approfondite, quella con la comunità di Sant’Egidio. Un percorso avviato su stimolo del cardinale Oscar Cantoni, vescovo della diocesi di Como. Durante la missione umanitaria l’incontro con la comunità di Sant’Egidio a Lviv e quello in divenire con la comunità a a Kyiv. Opportunità per conoscere da vicino il metodo di aiuto alla popolazione colpita dal conflitto bellico.