generosita' del territorio

Fondazione Rosa dei Venti: dopo l’alluvione una nuova auto grazie alla comunità

La sede di Villa Plinia a Tavernerio era rimasta senza mezzi dopo il maltempo di settembre

Fondazione Rosa dei Venti: dopo l’alluvione una nuova auto grazie alla comunità

L’emergenza ha mostrato il grande cuore della comunità: grazie alle donazioni raccolte, in pochissimi mesi la Fondazione Rosa dei venti ha nuovamente una macchina per accompagnare i giovani ospiti della comunità Villa Plinia, a Solzago di Tavernerio, nelle attività sul territorio.

L’auto era stata distrutta dall’alluvione

La macchina «simbolo» della comunità, lo scorso settembre, era stata distrutta dalla violentissima alluvione che ha colpito duramente il paese. Un’utilitaria che da anni era fondamentale per la Fondazione Rosa dei venti e per le tante attività che coinvolgevano i giovani ospiti. Da qui l’avvio, lo scorso ottobre, di una campagna di raccolta fondi su Gofundme per l’acquisto di una nuova auto: un appello con il quale la Fondazione si è rivolta alla cittadinanza. E che è stato raccolto con grande entusiasmo e generosità da tutta la comunità, che in poche settimane, in una vera e propria ondata di solidarietà, ha elargito donazioni a sufficienza per l’acquisto di un nuovo mezzo. Una nuova auto è stata recentemente acquistata e già in uso alla comunità.

«La raccolta fondi ha funzionato benissimo – spiega Elisa Mingarelli, responsabile comunicazione Fondazione Rosa dei venti onlus – Abbiamo avviato la campagna di crowdfunding e in pochissime settimane abbiamo concluso la raccolta con donazioni a sufficienza per l’acquisto di una nuova auto, che abbiamo già fatto. C’è stata davvero una risposta incredibile da parte della cittadinanza, e siamo molto grati a tutti per le generose donazioni. Ringraziamo anche il sindaco Mirko Paulon, che in prima persona ha promosso la raccolta, diffondendola e permettendo di raggiungere più persone, oltre ad avere gestito l’emergenza davvero ottimamente».

Una sorpresa positiva che ha mostrato il grande affetto della cittadinanza per l’associazione e la comunità. «La fotografia dell’auto distrutta e completamente devastata dai detriti del fiume e dalle piante è quasi diventata un simbolo dell’emergenza maltempo di settembre – aggiunge Mingarelli – Quella macchina, un’utilitaria usata, era davvero fondamentale per noi e per le tante attività. Basta immaginare come ci si ritrova quando non si può utilizzare la macchina… Lo sconforto è inevitabile. Ma ci siamo davvero sorpresi positivamente: speriamo si vada avanti con questa energia, questo risultato bellissimo è stato l’esempio di un bellissimo gesto della comunità».