Inverigo, la Consulta Giovani Giuvin racconta il suo primo anno di attività e guarda al futuro. In programma una serata speciale dedicata al Festival di Sanremo.
Primo anno di storia
Un primo anno di vita decisamente da ricordare. Lo scorso maggio è nata Giuvin, la Consulta Giovani Inverigo, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale con la quale c’è una forte collaborazione. E tra pochi mesi la Consulta celebrerà il suo primo anno di attività. Un’annata speciale, quella del 2025, come racconta la presidente Giulia Colombo:
“L’anno passato è stato molto bello, siamo davvero contenti perché quello che abbiamo proposto è piaciuto ed è stato accolto”.
Obiettivo della Consulta è quello di coinvolgere i ragazzi e cercare di fare qualcosa per loro e per Inverigo: le porte sono apertissime per chiunque abbia tra i 18 e i 35 anni e voglia collaborare. Il primo evento in assoluto è stato realizzato a maggio a Villa La Rotonda in collaborazione con gli studenti del liceo Melotti di Cantù: una vera e propria sfilata in uno scenario unico che ha riscosso grande successo. E poi il prezioso contributo in occasione della Color Run organizzata dall’Amministrazione e le iniziative “Don’t Stop the Giuvin”, sia in versione estiva che invernale, con musica e street food, volute dal Comune.
I componenti
I primi incontri per la realizzazione della Consulta risalgono ad ottobre 2024. I dialoghi con l’Amministrazione sono stati assidui e continui e l’associazione si è costituita ufficialmente a maggio, con Giulia Colombo come presidente. Al suo fianco Claudia Maderna, Edoardo Corti, Gaia Brenna, Leonardo Orsenigo, Luca Vergani, Marta Galli, Matilde Colombo, Marta Faggian, Stefania Viganò e Lorenzo Tedoli. Entrare a far parte della Consulta è però sempre possibile e le porte sono apertissime per chiunque abbia tra i 18 e i 35 anni e voglia collaborare.
Si guarda al 2026: serata dedicata al Festival
Ora Giuvin guarda con entusiasmo al 2026:
“Per quest’anno abbiamo in ballo tante iniziative: la prima sarà legata al Festival di Sanremo” spiega Colombo.
La serata, dal titolo “Sanremo in ciabatta” sarà in concomitanza con la chiusura del Festival sabato 28 febbraio ed è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione e con l’associazione giovanile Bagaera di Lurago d’Erba nella palestra di via Monte Barro.
“Dalle 20 ci sarà la possibilità di ritrovarsi e guardare insieme la finale del Festival di Sanremo – spiega la presidente della Consulta inverighese – Non mancheranno attività, giochi e angolo bar. Ci sarà la possibilità di commentare in diretta la finale. Unico obbligo sarà quello di indossare le ciabatte”.
Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione:
“Sono ragazzi volenterosi, che hanno tanta voglia di fare e di mettersi a disposizione per il paese – sottolinea l’assessore Marina Bernardi – C’è una forte collaborazione. Siamo contenti che si sia costituita una Consulta e siamo certi che la collaborazione continuerà fortemente in futuro”.