“Umanità in viaggio”: capire, comprendere e conoscere per essere migliori. Per guardare a un futuro di solidarietà, vicinanza, inclusione.
“Umanità in viaggio”, il progetto
La scuola secondaria di primo grado “Vittorio Alfieri” di Lurate Caccivio, nel mese di febbraio, ha ospitato l’iniziativa, in collaborazione con la cooperativa Intesa Sociale, Interragire ed Encuentro. Riproposto da più di dieci anni, il progetto continua a registrare un riscontro ampiamente positivo. L’iniziativa si propone di educare alla multiculturalità, promuovere una corretta informazione sul tema delle migrazioni, stimolare negli studenti un dialogo aperto e consapevole con altre culture, offrire strumenti per comprendere la normativa in materia di richiesta di asilo e rafforzare le competenze sociali e civiche delle nuove generazioni.
Coinvolte le classi terze
Quest’anno sono state coinvolte le quattro terze, per un totale di 87 studenti. Nel primo incontro, Ersilia Foriglio, pedagogista e direttrice Cas, e Maria Grazia Foriglio, assistente sociale e direttrice del Centro Msna, hanno guidato con grande competenza ragazze e ragazzi nell’analisi del complesso quadro legislativo e procedurale che regola il fenomeno migratorio. “In una società segnata da trasformazioni rapide e da una pluralità culturale sempre più evidente, educare alla multiculturalità non rappresenta un’aggiunta opzionale al curriculum, ma una competenza fondativa della formazione di ogni studente – spiega Foriglio – Non si tratta, semplicemente, di trasmettere informazioni sulle migrazioni o sulle differenze culturali, bensì di accompagnare ragazze e ragazzi nello sviluppo di strumenti critici, relazionali ed etici per comprendere la complessità del presente”.
Coinvolti i migranti
Durante il secondo incontro, le testimonianze dirette di Kalifa Cisse, 17 anni, proveniente dalla Costa D’Avorio, Aziz Abdoul Bambore 17enne del Burkina Faso, Mamadou Kone, 22 anni (Costa D’Avorio), e Karima Ward, 36 anni (Tunisia): l’ascolto di storie di vita è diventato un momento di accoglienza e scambio prezioso che ha interpellato e coinvolto gli alunni e le alunne nel profondo. A loro è stato poi affidato il compito di rielaborare quanto ascoltato attraverso presentazioni multimediali. “È un progetto che insegna ad andare a fondo nella storia delle persone senza fermarsi all’apparenza – spiegano gli studenti – insegna a non giudicare, ma a scoprire l’altro attraverso l’incontro”. Aggiunge Martina Tettamanzi, referente dell’iniziativa, a nome di tutto il corpo docenti: “Ci ha fatto allargare lo sguardo oltre la “bolla” del nostro mondo: alcune cose che sembrano succedere lontano da noi non sono poi così lontane”.
Iniziativa che unisce
“Umanità in viaggio” fa incontrare volti, sguardi, mani e cuori. Un progetto che di fronte alla diretta testimonianza di soprusi, dolori e immense fatiche di persone che cercano una possibilità di vita e libertà, chiede solo in certi momenti di stare «in silenzio», ascoltare e cercare di lavorare insieme per un mondo per tutti. “E’ un’iniziativa nata quasi per caso, da una profonda intuizione di una docente delle scuole secondarie di primo grado – precisa Daniela Volontè, presidente di Interragire – Aveva partecipato a una serata rivolta a giovani e adulti sul tema delle migrazioni proposta dalla nostra associazione e ci suggerì di proporla anche ai ragazzi di terza”.
Quest’anno, il progetto è stato proposto nelle giornate del 3, 6 e 19 febbraio. “Oltre alla disponibilità dell’istituto comprensivo e dei docenti, al termine della presentazione da parte degli studenti, sono stati con noi anche i volontari della bottega Encuentro che, dopo una breve spiegazione di cosa sia il commercio equosolidale, hanno proposto un gustoso momento conviviale rivolto a tutti i partecipanti2.