Il caso

Circolo ambiente: “In via Volta, uno scempio ambientale”

Per più della metà delle 59 alberature presenti nel parco privato è stato autorizzato l'abbattimento.

Circolo ambiente: “In via Volta, uno scempio ambientale”

Dopo il taglio di buona parte degli alberi presenti nel parco in pieno centro a Erba, al privato è stata chiesta la sostituzione solo per la metà: 17 sui 34

La conta degli alberi: “Su quali basi il parere favorevole all’abbattimento?”

Circolo ambiente “Ilaria Alpi” fa la conta degli alberi tagliati in via Volta, nel parco privato di proprietà Longoni-Stampini, avvenuto in base alla concessione rilasciata dal Comune di Erba due settimane fa.
Sulla base del censimento eseguito dall’agronomo – incaricato dai proprietari – erano 59 le alberature presenti nel parco privato; di queste più della metà, ben 34, sono quelle di cui è stato autorizzato l’abbattimento. Nella stessa autorizzazione, al privato è stata chiesta la sostituzione solo per la metà delle piante tagliate, ovvero 17 su 34.
Dei 59 alberi censiti dall’agronomo, alcuni sono valutati dallo stesso in “buono stato vegetativo”, altri ritenuti secchi o capitozzati o compromessi. Così spiegano dal circolo ambiente:

“In ogni caso non ci risulta che il Comune abbia verificato la perizia agronomica con una specifica validazione pubblica, se non sulla base delle indicazioni della Commissione comunale per il paesaggio, la quale si è limitata a dare parere favorevole, classificando il progetto con “giudizio d’impatto neutro”, non sappiamo però su quali basi e se abbia tenuto conto della perdita di 34 alberi di alto fusto sostituiti da 17 alberelli. Occorre infatti tener conto che le nuove alberature che verranno messe a dimora raggiungeranno le stesse dimensioni di quelle abbattute, solo tra alcuni decenni”.

“Una scelta che toglie ossigeno e refrigerio”

Il circolo ambiente chiede al Comune se abbia tenuto conto dell’ulteriore indicazione del Soprintendente che ha auspicato “di mantenere in essere tratti del muro di cinta dell’area in particolare lungo la via Volta, arteria tracciata tra metà e fine Ottocento”:

“In definitiva quello che rileviamo è che sull’area di via Volta si è compiuto uno scempio ambientale, un pesante taglio di alberi che toglierà ossigeno e refrigerio, che invece erano garantiti dalle alberature di alto fusto. Ora rimarrà il cemento della nuova palazzina e l’asfalto dei nuovi parcheggi. Ovvero solo interessi privati; alla collettività resterà meno ossigeno e più isole di calore. E l’ennesimo parcheggio, che attirerà nuovo traffico nel centro città, che a sua volta porterà ulteriore inquinamento.
I nostri strali sono rivolti all’Amministrazione comunale che non ha voluto cambiare le regole del piano urbanistico, votando la convenzione che ha dato il via al taglio degli alberi e all’edificazione da parte del privato”.