Dopo le minacce di morte a Eugenio Zoffili con scritte anarchiche a Erba, si è tenuta questa mattina, 2 marzo, la prima udienza in Tribunale.
“Confido nel lavoro della magistratura”
Al via il processo a carico dei due imputati per le scritte anarchiche comparse sui muri della città. Così è intervenuto Eugenio Zoffili, Vicepresidente dell’Assemblea Parlamentare OSCE e Capogruppo della Lega in Commissione Difesa alla Camera dei Deputati.
“Dopo circa tre anni dalle ingiuriose scritte anarchiche, almeno 72, apparse sui muri di Erba con minacce di morte nei miei confronti, contro le Forze dell’Ordine e le istituzioni, questa mattina ho partecipato in tribunale a Como alla prima udienza pre dibattimentale del processo a carico dei due sedicenti anarchici imputati per i fatti denunciati da 19 erbesi. Non è tollerabile che le nostre città vengano vandalizzate con gravissimi messaggi di odio e simboli utilizzati dai delinquenti che compiono devastazioni e giustificano l’illegalità. Confido nel lavoro della magistratura, mi aspetto pene esemplari per questi criminali seminatori d’odio e che si lanci un messaggio chiaro e inequivocabile: la gente perbene, come chi ha visto imbrattata la propria abitazione privata, è stanca di subire queste inaccettabili violenze. Sono sicuro che la giustizia darà merito al grande lavoro dell’Arma dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine per individuare gli attuali imputati. Ringrazio di cuore i ragazzi della Lega Giovani Cumasch, che questa mattina hanno voluto manifestarmi la loro solidarietà, esponendo uno striscione fuori dal tribunale”.
