Esperienza dal respiro internazionale per l’istituto «IV Novembre» di Mariano Comense che, attraverso il progetto Erasmus+, ha accolto per una settimana 15 ragazzi e 2 docenti provenienti dalla Spagna.
L’istituto “IV Novembre” ospita ragazzi e docenti spagnoli nel progetto Erasmus
Lunedì 2 marzo all’interno della sala Brenna, la scuola ha dato ufficialmente il benvenuto agli ospiti che il giorno prima erano arrivati dall’istituto «Juan De Juni» di Valladolid. Tutti sono stati ospitati dalle famiglie di 15 dei 16 alunni di terza media delle scuole di via Passalacquatrotti, via dei Vivai e di Carugo. Ad aprile saranno marianesi e carughesi a fare il percorso inverso andando a Valladolid.
A spiegare l’iniziativa è stata la dirigente scolastica, Eleonora Maria Farina: «Durante la mattina gli studenti spagnoli sono stati divisi nelle classi e hanno seguito le lezioni insieme ai ragazzi italiani. Nel corso della settimana sono state organizzate anche gite a Como e Milano. Nel pomeriggio di lunedì, nella palestra dei Vivai, si sono svolte attività sportive e giochi di socializzazione. Venerdì sera, invece, si è tenuta una cena conviviale con studenti e docenti, prima della partenza. Durante le attività in classe, gli studenti italiani hanno svolto il ruolo di traduttori per facilitare le attività didattiche; la lingua veicolare è stata l’inglese».
La dirigente e la professoressa referente del progetto, Maria Carmela Ragusa, erano già state a Valladolid lo scorso dicembre. L’Erasmus continuerà però anche nei prossimi mesi, quest’anno coinvolge infatti alcuni docenti, che avranno l’opportunità di andare all’estero per osservare e apprendere le metodologie didattiche di altre scuole europee. Allo stesso modo, docenti e personale amministrativo potranno partecipare a periodi di studio della lingua in diversi Paesi europei. Nel frattempo è stata ripresentata la candidatura per il prossimo anno.
“Momenti che aiutano ad aprirsi al mondo”
«Ringrazio anche le famiglie per la loro disponibilità e i docenti per l’opportunità offerta agli studenti. Si tratta infatti di un’esperienza importante di crescita interculturale, che non riguarda solo l’apprendimento della lingua, ma anche la capacità di relazionarsi, conoscere l’altro e valorizzare le differenze», ha concluso la dirigente. Lunedì erano presenti anche il sindaco di Carugo, Paolo Molteni, e l’assessore all’Istruzione di Mariano, Loredana Testini. «Questi sono momenti importanti che aiutano ad aprirsi al mondo, promuovendo scambio e fratellanza», ha detto Testini.