“Apprendimento della lettoscrittura con favole create con IA” è il titolo del lavoro presentato dalla primaria Isv di Erba e che ha già superato la fase preselettiva. Ma non solo: il comitato del Festival ha deciso di prendere il progetto come esempio e di utilizzarlo per sponsorizzare sui social il concorso
Un modo innovativo e coinvolgente di insegnare la letto-scrittura ai bambini
La scuola primaria dell’Istituto San Vincenzo di Erba è tra i progetti selezionati al Festival dell’Innovazione Scolastica 2026, il concorso nazionale che coinvolge scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio italiano. Quest’anno il tema del Festival è “L’utilizzo dell’IA nelle metodologie didattiche”. Il progetto, “Apprendimento della lettoscrittura con favole create con IA”, è ideato e realizzato dalle maestre Francesca Iennaco e Sabrina Vanini e utilizza l’intelligenza artificiale per insegnare la letto-scrittura ai bambini di prima in modo innovativo e coinvolgente. Ogni volta che viene affrontata una lettera o un suono, si crea una favola con l’IA in cui ogni animale della storia comincia con la lettera scelta, così come il suo nome.
Imparare a conoscere il territorio usando le nuove tecnologie
L’innovazione non si ferma alla tecnologia: tutte le storie sono ambientate nel territorio che circonda la scuola, dal lago di Pusiano a Erba, unica eccezione la Valtellina con l’orso Otto, pensato come sportivo in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina.
A spiegare il progetto è la maestra Iennaco:
“Il Ministero chiede di fare in modo che i bambini imparino sin da subito a conoscere il territorio che li circonda. Abbiamo cercato di aderire alle nuove indicazioni nazionali, senza tralasciare la parte tecnologica che diventa oggi pane quotidiano e lo sarà nel futuro degli alunni”.
Coinvolti enti privati e pubblici per dare un aspetto esperienziale all’apprendimento
Uno degli aspetti più significativi del progetto è il coinvolgimento di enti privati e pubblici del territorio per rendere l’apprendimento ancora più esperienziale. I bambini hanno incontrato, per esempio, i falconieri del Feudo per conoscere il nibbio (lettera N), hanno vissuto un’esperienza di arrampicata con DF Sport Specialist dopo aver letto la favola della volpe Viola e visiteranno un’azienda agricola a Caslino d’Erba per incontrare la protagonista della prossima favola, la capra.
“Al di là del risultato finale, questo progetto è già per noi un successo”
Il verdetto finale è atteso per maggio. I progetti vincitori riceveranno una menzione ufficiale dal Festival, una targa commemorativa e saranno invitati a Valdobbiadene a inizio settembre per la premiazione e per raccontare il progetto. E a scuola c’è già molto entusiasmo, come racconta Iennaco:
“Ci mancherà da mandare il resoconto finale. Speriamo di vincere, ma al di là del risultato finale, il progetto rappresenta già un successo: dimostra come sia possibile coniugare innovazione tecnologica, didattica efficace e valorizzazione del territorio, preparando i bambini alle sfide del futuro senza dimenticare le radici del presente”.
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