Crescono il numero di accessi e le pratiche elaborate dalle lega di Lurate Caccivio dello Spi-Cgil.
Spi, numeri in crescita
Netto balzo in avanti con ben 275 richieste, nel 2025, inviate dal Sindacato pensionati-Inca. Un numero che mette in luce non soltanto l’ottimo lavoro svolto e il servizio di qualità offerto ma anche un andamento sociale da tenere monitorato. “Prendiamo, come esempio, le richieste di invalidità – interviene il volontario Piermario Molteni, che segue da vicino proprio questo settore – Complessivamente, lo scorso anno, sono state 71. Nel 2024, invece, si sono fermate a 42. Cosa significa? Vuol dire che la popolazione sta invecchiando drasticamente ed è quindi necessario, da parte del Governo, agire per tempo. C’è poi un altro aspetto: nelle richieste di invalidità rientrano anche le domande per ausili acustici o per il dispositivo Cpap. Ecco, in casi simili sarebbe più opportuno snellire la procedura tramite, ad esempio, una semplice certificazione medica. Abbiamo poi elaborato 30 richieste di posizione assicurativa, 26 di rilascio dell’ObisM, 16 del CU e 11 permessi per la Legge 104″.
Pronti ad ascoltare
Di pari passo, inoltre, sono cresciuti gli accessi da parte di utenti che chiedono semplici informazioni. “Questo perché c’è più confusione – prosegue Molteni – Lo vediamo tutti i giorni qui in sede. La normativa cambia in maniera veloce ed è spesso caotica: è ovvio che i cittadini non sappiano come comportarsi. Noi gli andiamo incontro seguendo corsi di aggiornamento e tenendoci sempre informati. Faccio un altro esempio che ben chiarisce la questione: il Governo sta facendo dei decreti delegati sulla Legge di bilancio 2024. E’ chiaro che questo va a ricadere sull’utente finale, che si sente spiazzato”.