Una vita dedicata all’amore: per la famiglia, per il marito Giuseppe, per il suo lavoro e per le persone. Lo stesso amore che tante persone, in queste ore, hanno riversato nel ricordare Desy Fasola, scomparsa a 41 anni a causa di un male incurabile del quale soffriva dal 2019.
Legata alla famiglia e alle sue origini
Di famiglia originaria di Palanzo, località sul lago di Como, Desy, Desdemona come nome di battesimo ma conosciuta da tutti come Desy, è cresciuta a Buccinigo, frazione di Erba. La sua è una famiglia nota sul territorio: il padre era conosciuto come commerciante nei mercati di tutta la zona. E lei ha cominciato la carriera lavorativa al ristorante «Il Carro» di Buccinigo, dove ha conosciuto il suo grande amore, il marito Giuseppe Vasta, con cui è rimasta legata per 25 anni e con cui attualmente viveva ad Albavilla. Dopo il lavoro al Carro, dal 2004 ha trovato impiego come commessa al fornaio di piazza Mercato a Erba: da allora si occupava delle vendite nel punto vendita di Erba e in quello di Como. «Adorava il suo lavoro: le piaceva il contatto con le persone, avere a che fare con la gente, i clienti affezionati e quelli occasionali – spiega – Nonostante la malattia non ha mai voluto smettere e fino a quando ne ha avuto la possibilità è andata avanti a lavorare».
Desy era profondamente legata alla famiglia e alle sue origini. «Era molto attaccata alla località della sua famiglia, che raggiungevamo spesso per visitare i parenti e che era fonte di ispirazione. Provava un grande amore per la sua famiglia: i fratelli Gessica, Alex e Daniele, con un amore incondizionato, enorme, per il fratello Alex. E così anche per i nipoti Nicolò, Alice e Gloria. E allo stesso modo era legata a Jesolo, dove andava sempre in vacanza. Insieme ci siamo tornati tante volte». Un posto dove è ritornata finché ne ha avuto la possibilità e anche nei momenti più difficili della malattia. «Desy ha iniziato a stare male nel 2019: a gennaio le è stato diagnosticato un tumore al seno. E’ stata operata nel periodo del Covid, tutto è andato bene e ha ripreso a lavorare. Purtroppo però nel 2022 abbiamo scoperto che quel brutto male le aveva raggiunto la testa. Lo abbiamo scoperto nel giorno del suo compleanno, il 19 settembre; poi a novembre si è sottoposta a un’altra operazione e ha ricominciato a combattere questo brutto male. Ma Desy ha affrontato la malattia con grandissima forza: sempre con il sorriso, non si è mai scoraggiata, la ha presa di petto, anche nei momenti più difficili. E ha voluto ritornare a Jesolo anche quando era debole e affaticata.
La comunità ha circondato la famiglia di affetto
«Sono rimasto colpito da quante persone in questi giorni sono state lì per lei. Le è stato donato tantissimo affetto e grande sostegno a tutti noi anche dai vicini, dai miei genitori e dalle persone a noi care, che sono state al suo capezzale fino all’ultimo. Ringrazio tutti e anche il personale dell’associazione L’Ancora: degli angeli che le sono stati vicini con tutte le cure necessarie, in un modo meraviglioso. Desy ha vissuto gli ultimi giorni serenamente, ha avuto me fino all’ultimo momento e se potessi rifare quello che ho fatto per lei in questi mesi, lo rifarei altre mille volte. A Jesolo siamo ritornati insieme anche ultimamente, quando iniziava a non stare bene, e per la prima volta siamo stati 25 anni fa: avevamo preso della sabbia in una bottiglia. La conservavamo in casa e presto tornerò su quella spiaggia, la sua spiaggia, per riportarne un po’ così una parte di lei sarà sempre legata al suo posto del cuore».