l'iniziativa

Una mostra per le vittime di mafia

L’associazione Artbreak ha organizzato "I 100 passi. Percorso di memoria civile"

Una mostra per le vittime di mafia

Un bambino arso vivo insieme al nonno camorrista, la magistrata Francesca Laura Morvillo rimasta gravemente ferita nella strage di Capaci e morta poco dopo in ospedale. Sono solo alcune delle 85 persone protagoniste di altrettante storie in mostra a Villa Sormani a Mariano Comense per non dimenticare chi è stato ucciso per mano della mafia.

Una mostra per le vittime di mafia

In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno delle vittime innocenti delle mafie, l’associazione Artbreak ha organizzato «I 100 passi. Percorso di memoria civile». L’appuntamento per la visita è fissato oggi, sabato 21 marzo alle 18.15. A spiegare l’iniziativa è stata Simona Salvatore di Artbreak: «Si tratta di una mostra che stiamo ampliando da un decennio. Oltre a raccontare le storie più importanti, il nostro obiettivo è di dar luce alle persone che sono meno note, in modo che non vengano dimenticate. Non deve essere il tempo a ucciderle per la seconda volta».

Venerdì a visitare la mostra c’erano gli alunni della prima media della scuola «Dante Alighieri», 44 in totale. «Occorre ragionare insieme ai più giovani per far capire loro come la mafia non sia qualcosa di lontano come se lo immaginano, ma un’attitudine al male che in realtà è molto vicino. Si combatte con l’educazione alla legalità. Oggi ci sono tante serie tv di successo che esaltano atteggiamenti mafiosi, è un pericolo per i ragazzi venire bombardati da messaggi che non sono positivi», ha continuato Salvatore, che ha collaborato con Omar Porro e Greta Duzzi alla realizzazione dell’iniziativa. Alla fine del percorso, che dura circa 40 minuti, è possibile assistere all’opera interattiva portata avanti da Alessandro Tagliabue. L’ingresso è libero per chiunque voglia partecipare. Per informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo staff.artbreack@gmail.com.