Il progetto

Nuovo commissariato, prosegue il percorso per la sua realizzazione

In prefettura lunedì si è svolto un incontro per fare il punto della situazione

Nuovo commissariato, prosegue il percorso per la sua realizzazione

Nella giornata di lunedì 23 marzo si è tenuto in Prefettura un incontro di aggiornamento in ordine all’istituzione del Commissariato di P.S. a Cantù, cui hanno preso parte il Sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il Prefetto della provincia di Como, Corrado Conforto Galli, il sindaco di Cantù, Alice Galbiati e il Questore, Filippo Ferri. È stata preliminarmente espressa grande soddisfazione da parte dei presenti in ordine alla celerità delle procedure che hanno portato alla previsione dell’istituzione del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza a Cantù, avvenuta con Decreto del Ministro dell’Interno in data 23 gennaio 2026, a distanza di meno di sei mesi dalla proposta di istituzione formulata a livello territoriale dal Prefetto, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Le parole delle istituzioni

“In meno di tre mesi – dichiara il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni – abbiamo ottenuto l’istituzione del presidio comasco da parte del Comitato nazionale sicurezza e il decreto del Ministro dell’Interno con la certificazione di legittimità da parte della Corte dei Conti. C’è grande soddisfazione, perché il commissariato di pubblica sicurezza di Cantù rappresenterà un presidio fondamentale per Cantù e per tutti i comuni limitrofi per innalzare in modo significativo la qualità della sicurezza, il controllo del territorio e la prevenzione rispetto ai fenomeni criminali. Seguiamo passo passo l’iter anche attraverso una cabina di regia in Prefettura per definire in tempi congrui la realizzazione del commissariato”. “L’insediamento di un presidio della Polizia di Stato a Cantù, su un’area che si estende per circa 200 kmq, comprendendo 29 comuni, contribuirà a garantire una più incisiva azione di vigilanza, insieme all’arma dei Carabinieri, da parte delle Forze di Polizia, corrispondendo a pieno – sottolinea il Prefetto della provincia di Como, Corrado Conforto Galli – alla crescente domanda di sicurezza che anche i Sindaci del territorio hanno a più riprese manifestato in occasione delle diverse sedute del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svolte in forma itinerante sul territorio”.

L’incontro

Nel corso dell’incontro è stato fatto un punto di situazione a seguito dei primi incontri operativi già tenutisi presso la Prefettura al fine di delineare il percorso amministrativo e tecnico-operativo volto all’attivazione del Commissariato di pubblica sicurezza. In particolare, l’Amministrazione comunale di Cantù ha avviato la programmazione degli atti deliberativi e delle connesse procedure amministrativo-contabili, prodromiche all’inizio della fase progettuale. Nell’occasione, sono state esaminate le risultanze del recente sopralluogo congiunto effettuato tra rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Cantù e i tecnici della Questura, del Servizio Tecnico-Logistico e Patrimoniale della Polizia di Stato “Lombardia-Emilia Romagna” e della Zona Telecomunicazioni “Lombardia” presso l’immobile sito in Cantù, in Via Vittorio Veneto 10, futura sede del presidio di Polizia.

Gli interventi da attuare

Il sopralluogo tecnico è stata l’occasione per concordare, in linea di massima, gli interventi da attuare, rispettivamente, da parte dell’Amministrazione comunale e da parte dell’Amministrazione dell’Interno, nonché per definire le procedure amministrative legate alla fase documentale, funzionale alla predisposizione di un’ipotesi progettuale. In particolare, si procederà a breve – d’intesa tra gli Enti interessati – alla predisposizione di un Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) che conterrà una stima sommaria dei costi delle opere che si renderanno necessarie per attivare il presidio di polizia. Successivamente, completata la sopracitata attività deliberativa e contabile, l’Ufficio Tecnico dell’Ente potrà procedere all’avvio delle fasi connesse all’incarico di progettazione che andrà a definire nel dettaglio gli interventi strutturali e tecnologici da porre in essere e il conseguente quadro economico che scaturirà dal computo metrico estimativo degli interventi; i relativi costi verranno sostenuti in primis dall’Amministrazione comunale (per i lavori di adeguamento strutturale) e in parte dal Ministero dell’Interno (per quelli di adeguamento tecnologico). La riunione si è conclusa con l’impegno di tutte le amministrazioni rappresentate ad assicurare il massimo impegno al fine di accelerare, nel rispetto dei tempi procedurali, il complesso iter procedurale che porterà all’attivazione del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Cantù, il quale determinerà – secondo l’unanime valutazione degli intervenuti – un positivo potenziamento della presenza dello Stato nella parte meridionale della provincia, consentendo di meglio fronteggiare la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in un’area strategica del nostro territorio.