Il Gruppo Diotti, fondato nel 1961 da Santo, Gaetano e Cesare Diotti, è un’impresa di lunga tradizione che ha saputo evolversi nel corso degli anni, rimanendo saldamente ancorata alla famiglia e ai suoi valori. Inizialmente avviata come attività di raccolta e commercio di materiali ferrosi e non, l’azienda è diventata nel tempo un punto di riferimento nel settore, estendendo i propri servizi al recupero e smaltimento di metalli, sempre con una forte attenzione alla sostenibilità.
Oggi, dopo oltre 60 anni di attività, il Gruppo Diotti è guidato da Samuele Diotti, con l’ingresso imminente della terza generazione dell’impresa: Veronica, la figlia di Samuele, che ha già manifestato l’intenzione di proseguire l’attività di famiglia, segnando una continuità nell’impegno e nella passione che caratterizzano il Gruppo. Nonostante i periodi di incertezze legate alla gestione aziendale e al mercato, l’azienda continua a mantenere un bilancio positivo, affrontando con determinazione le sfide quotidiane.

L’Impegno per la Sostenibilità
La sostenibilità è un principio fondamentale per il Gruppo Diotti, che la porta avanti attraverso diversi interventi strategici, tra cui l’adozione della tecnica innovativa Strip out, un processo di rimozione selettiva e controllata degli elementi non strutturali degli edifici prima di una ristrutturazione o demolizione. Questa tecnica consente di recuperare metalli e materiali ferrosi in modo ecologico, minimizzando l’impatto ambientale delle operazioni di demolizione. Di seguito alcuni degli altri interventi ecologici adottati dall’azienda:
-
Rinnovo del parco mezzi: Il Gruppo ha recentemente rinnovato la sua flotta, eliminando i mezzi più datati e adottando solo veicoli Euro 6, a basse emissioni e dotati di tecnologie per l’abbattimento dell’inquinamento. L’attuale parco mezzi comprende 15 automezzi con relativi rimorchi e semirimorchi, oltre a 8 mezzi specifici per il material handling.
-
Innovazioni nella lavorazione dei metalli: L’utilizzo di tecniche all’avanguardia e la continua ricerca di nuovi metodi per il recupero e la lavorazione dei metalli sono altri pilastri della filosofia sostenibile del Gruppo. Un approccio che si unisce all’uso di materiali di alta qualità, a tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.
Sfide e Continuità
Nonostante la solidità dell’azienda, le sfide non mancano. Samuele Diotti sottolinea come una delle maggiori difficoltà sia trovare personale qualificato, soprattutto in un contesto dove la vicinanza con la Svizzera e le differenze salariali possano indirizzare i lavoratori verso altri impieghi. Nonostante ciò, l’azienda continua a essere un punto di riferimento per il territorio, offrendo una buona stabilità ai propri dipendenti e mantenendo un forte legame con la comunità locale.
Un altro aspetto che preoccupa il Gruppo Diotti riguarda le fluttuazioni dei costi delle materie prime a causa dei dazi internazionali e delle attuali crisi geopolitiche. Samuele Diotti esprime il suo augurio di vedere una normalizzazione della situazione, che consentirebbe anche di affrontare le difficoltà legate all’andamento economico globale.
Un’azienda che Regala Magia: La Tradizione del Presepe di Natale
Oltre all’impegno professionale, Gruppo Diotti è anche conosciuto per il suo lato più umano e tradizionale. Ogni anno, infatti, l’azienda regala alla città di Erba e ai suoi abitanti una spettacolare esposizione natalizia che attira visitatori da tutta Italia. Cesare Diotti, ormai ottantenne, è il cuore di questa tradizione: ogni Natale, l’ingresso dell’azienda è decorato con un presepe realizzato nei minimi dettagli, con l’aiuto di fabbri, elettricisti e artigiani locali.

Questa passione per il Natale si estende anche alla rotonda lungo la Statale ex SS 639, che viene addobbata con luci e decorazioni sempre nuove, ispirate a temi diversi ogni anno. L’azienda non solo celebra le festività, ma contribuisce anche a creare un’atmosfera di magia e comunità che coinvolge ogni passante. A tal punto che le foto degli addobbi natalizi di Diotti sono state postate anche in Giappone e Cina, segno dell’impatto di questa tradizione fuori dai confini locali.