La storia

A 70 anni si laurea per la 4^ volta

Cosimo Savoia: "Non accumulo sapere, tengo attiva la mente"

A 70 anni si laurea per la 4^ volta

«Lavoro, studio, insegno e gioco a pallone, ora ho appena preso la quarta laurea». Non si ferma il medico Cosimo Savoia di Casnate con Bernate, anche presidente e giocatore del Bernate calcio, squadra over 50. All’età di 70 anni, all’università di Pavia, nel corso di laurea magistrale in «Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate», ha appena preso la sua quarta laurea, con un voto finale di 110 e lode, presentando la tesi «Walking football», dedicata al calcio camminato.

Una grande soddisfazione

Rivela Savoia:

«Per me si tratta veramente di una splendida soddisfazione. La mia filosofia di vita si basa sul fatto che a qualsiasi età non bisogna demoralizzarsi. Io vado avanti come quando ero un ragazzo, l’entusiasmo non manca mai. Quotidianamente lavoro e approfondisco i miei interessi studiando, ma appena stacco spesso poi mi metto a giocare a calcio. Mi sono anche iscritto al circolo dei pensionati, ogni tanto vado volentieri a prendere un caffè, ma ho talmente tanti impegni che faccio fatica a fermarmi. Gli anziani devono mantenersi sempre attivi sia sul piano fisico che mentale. Proprio per questo porto avanti sia il calcio che lo studio, ora sto anche insegnando. Magari, con il passare degli anni, bisogna imparare a fare tutto con i giusti tempi, in relazione all’età, ma ribadisco non bisogna fermarsi. L’età non è un limite, è un chiarimento con te stesso».

“E’ importante tenere attiva la mente”

Inoltre, Savoia aggiunge:

«Già giocare a carte, per esempio, non è solo un semplice gioco, è un modo per tenere attiva la mente, ma ci sono veramente tante altre attività o passioni che si possono portare avanti anche come over 60».

Quattro lauree

Per quanto riguarda le precedenti lauree, Savoia specifica:

«Prima di questa quarta laurea, mi ero già laureato in Medicina, prendendo poi anche specializzazioni in Riabilitazione e Medicina termale. Poi, ho conseguito una laurea pure in Scienze motorie e la magistrale in Scienze e tecniche dello sport. Ma a me non interessa avere titoli per sembrare qualcuno. Studiare non è accumulare sapere, secondo me è esercitare la mente a non fermarsi».

La vita in università

Savoia, nel giorno della sua quarta laurea, era vicino a tanti giovani che si stavano laureando insieme a lui:

«Mi faceva sorridere il fatto che io avevo l’età dei genitori degli altri allievi, forse ero anche più grande. Ma io sono felice, mi piace stare in mezzo ai ragazzi. Quando mi vedono per la prima volta in università molti mi scambiano per il professore, ma è normale, alla fine comunque si riesce a costruire un bel dialogo».

La discussione della tesi

Anche la famiglia di Savoia ha presenziato alla laurea:

«Mi fa sempre piacere poter condividere questi splendidi momenti insieme a loro, tanti sono venuti a vedermi».

Per quanto riguarda la tesi presentata all’università di Pavia, Savoia rivela:

«Si tratta di una tesi di tipo medico, però ci tengo a specificare che il calcio camminato è un’attività che può entrare pure in una dimensione sportiva. In particolare, con questo elaborato evidenzio che c’è una differenza tra attività motoria, fisica e sportiva, ma il calcio camminato può essere visto attraverso tutti questi punti di vista. Può essere un’attività motoria, per fare prevenzione o riabilitazione, ma anche un’attività sportiva con l’agonismo. Tra l’altro, nel calcio camminato non c’è solo il movimento fisico come può avvenire in una semplice passeggiata. Il calcio camminato richiede dei compiti tattici e movimenti che sollecitano pure il cervello».

I progetti per il futuro

Infine, sul futuro, Savoia afferma:

«Voglio andare avanti. Ho già in programma di continuare a studiare in università, ora sto decidendo che percorso intraprendere, non voglio togliere spazio ad altri giovani meritevoli. Sento ancora il bisogno e il desiderio di imparare. I titoli di studio non sono punti d’arrivo, ma un modo per restare in movimento».