Bulgarograsso

Cestini al contrario contro gli incivili dei rifiuti

La singolare protesta è stata pensata dal vicesindaco a causa si un uso scorretto: venivano gettati sacchetti domestici.

Cestini al contrario contro gli incivili dei rifiuti

“Io sono in sciopero”: cestini a testa in giù contro gli incivili dei rifiuti.

Protesta dei cestini

La singolare protesta è stata lanciata dal vicesindaco di Bulgarograsso Pierino Clerici che, la scorsa settimana, ha deciso di girare al contrario tre punti raccolta rifiuti nelle vie Volta, Meucci e Marconi. Non solo, affisso anche un chiaro messaggio: “Io sono in sciopero fino a quando non mi userai correttamente”.

Situazione problematica

“Ormai erano mesi che nei cestini di quella zona venivano gettati sacchetti domestici con, all’interno, rifiuti non differenziati – precisa il vicesindaco – Abbiamo provato prima a mettere i classici avvisi senza ottenere risultati e così… a mali estremi, estremi rimedi”. In realtà, anche i cestini al contrario hanno dovuto cedere all’inciviltà dilagante. “Dopo qualche giorno i sacchetti sono stati appesi ai punti di raccolta. Alla fine li abbiamo rimossi: problema risolto”.

Rintracciati i responsabili

Non solo, grazie ad alcune testimonianze, il vicesindaco è riuscito a risalire ai responsabili. “Sono stati chiamati in Comune dalla Polizia locale della Bassa Piana Comasca per una tirata di orecchie – prosegue Clerici – Per ora niente sanzioni. In ogni caso, siamo pronti a utilizzare lo stesso sistema anche per altre zone problematiche, come via Matteotti o via Clerici. Ci sono altri casi dove troviamo sacchetti del “McDonald’s” o cartoni della pizza ma accade saltuariamente ed è tollerabile. I cestini devono essere utilizzati per piccoli rifiuti: fosse per me li toglierei del tutto”. Sono più di 80 quelli sparsi per il territorio. “Tolto queste situazioni, però, devo dire che i bulgaresi stanno rispondendo abbastanza bene per quanto riguarda la nuova raccolta differenziata porta a porta in vigore da gennaio. Le regole vengono rispettate e le uniche segnalazioni riguardano il ritiro del residuo secco ogni 15 giorni: una scelta dettata per spingere il più possibile sulla differenziazione”.