Controllo del vicinato: i nove rioni di Lurate Caccivio uniti contro truffe e furti.
Controllo del vicinato, qualcosa si muove
Castello, Monterotondo, Borgo, Stazione, Malpaga, Colombaio, San Carlo, Madonnina e Benedetta: l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è chiamare a raccolta gran parte dei nuclei familiari residenti nelle nove zone cittadine e gettare così solide basi per la creazione di un durevole ed efficace gruppo di Controllo del vicinato. Già nei mesi scorsi, il sindaco Serena Arrighi aveva espresso la volontà di dotare la città di sentinelle pronte a segnalare eventuali episodi criminosi. E per farlo, aveva pensato a un ciclo di incontri relativo alla sicurezza e alla legalità. Detto, fatto: si partirà giovedì 16 aprile con una serata insieme ai Carabinieri e alla Guardia di finanza. Dopodiché, si passerà a un appuntamento riguardante le truffe e i furti. Successivamente, spazio proprio al funzionamento del Controllo del vicinato e, al 9 maggio, un excursus sulla presenza della criminalità organizzata.
“Iniziativa organica e strutturata”
“Si tratta di un’iniziativa organica e strutturata, volta ad avvicinare i cittadini alle istituzioni – precisa il primo cittadino – Da una parte, quindi, le Forze dell’ordine daranno degli utili consigli per prevenire spiacevoli inconvenienti mentre, dall’altra, auspichiamo si possa instaurare un legame diretto tra le parti”. C’è poi la questione Controllo del vicinato: per l’occasione, giovedì 30 aprile, nello Spazio Volta3, saranno presenti Sergio Contu e Danilo Cazzaniga dell’associazione Controllo del vicinato, oltre a Stefano Lanna, dirigente della Polizia locale di Busto Arsizio.
Raccolta adesioni
“L’obiettivo è quello di iniziare a raccogliere delle adesioni già nel corso della serata – continua il primo cittadino – in modo da iniziare a saggiare l’interesse della popolazione. Ovviamente, auspichiamo che sia alto. Ci siamo mossi d’anticipo, andando a ricalcare la suddivisione del territorio in nove quartieri, ovvero i rioni già esistenti”. Dovranno, in seguito, essere fatti tutti i passi necessari per la creazione del gruppo principale, oltre che dei vari sottogruppi. “Non significa, necessariamente, che ce ne dovranno essere nove. Potranno essere accorpati ma, questo, si valuterà in base alle varie adesioni”. Chiaramente, maggiore sarà la partecipazione e maggiore sarà quindi la penetrazione sul territorio. Il tutto si tradurrà in più efficacia.