Grande partecipazione da parte dei bambini della quinta primaria di Brenna all’incontro sulle portatrici carniche, tenutosi ieri, venerdì 10 aprile 2026 in biblioteca.
L’incontro
L’incontro trattava il tema delle portatrici carniche, donne che, durante la Prima Guerra Mondiale, rifornivano a piedi i soldati impegnati in Carnia. Organizzata dall’assessore alla Cultura Elena Amati, la mattinata ha visto l’intervento della scrittrice Angela Torri e dello storico Andrea Bavecchi. Torri ha iniziato:
«I bambini erano molto interessati, sono stati concentrati per un’ora e mezza ed è stato un vero passaggio di memoria. Esperienze come questa ci fanno realizzare quanto sia importante divulgare questi fatti del passato».
“Occasione di scambio”
Torri ha poi sottolineato:
«I ragazzi erano comunque già motivati dal lavoro fatto dagli insegnanti. E’ stata davvero una bellissima occasione di scambio».
Sull’importanza della storia e dei suoi passaggi più virtuosi per i più giovani, la scrittrice ha spiegato:
«Sono il terreno più fertile dove seminare, sono il futuro e bisogna partire da loro per costruire quello che verrà».
Le parole di Bavecchi
Bavecchi, invece, ha detto:
«Questa è una vicenda emblematica. Rimasta nell’oblio per molto tempo, si è ricominciato a parlarne in occasione del centenario della Grande Guerra, poi è tornata a essere dimenticata. Facciamo questo lavoro di divulgazione perché crediamo nell’importanza della memoria, senza alcun ritorno economico. Non dimenticare è imparare».
Il commento dell’assessore
Ancora Torri ha concluso:
«Apprezziamo amministrazioni comunali sensibili, scuole che vogliono veicolare questi messaggi, non sempre è così e quando accade siamo felici».
L’assessore Amati invece ha detto:
«Angela ha lanciato un messaggio chiaro e attuale ai ragazzi, parlando di umanità e rispetto, di piccoli gesti che possono fare la differenza in ogni contesto. Da parte nostra c’è sempre la voglia di sostenere iniziative come questa per il valore umano e di conoscenza che hanno. Come dico sempre, la scuola deve uscire nel mondo e il mondo deve entrare a scuola. Portare umanità e rispetto ai giovani e nel mondo di oggi è fondamentale».