Più di mille pasti servizi dalla mensa solidale di Como grazie all’iniziativa “A tavola con gli chef”.
Il gusto della solidarietà
Si è concluso lo scorso 31 marzo “Un pasto è solo l’inizio: a tavola con gli chef per ripartire insieme”, il progetto speciale promosso da Casa
Nazareth in collaborazione con l’Associazione provinciale cuochi di Como. Per nove martedì consecutivi a pranzo – da febbraio a marzo 2026 – ha portato nella cucina della mensa solidale di via Don Luigi Guanella alcuni tra i più talentuosi chef del territorio. Un percorso nato dal desiderio di promuovere il valore del volontariato, intrecciando alta cucina, accoglienza, solidarietà e per condividere un messaggio importante: il bene comune si costruisce proprio così, un gesto alla volta, ognuno con ciò che sa fare meglio.
I numeri dell’iniziativa

Al termine del progetto, i numeri fotografano una partecipazione straordinaria: 9 pranzi solidali che, ogni martedì, hanno visto come protagonista un menù d’eccezione; più di 1.000 pasti serviti alle persone bisognose che si sono rivolte a Casa Nazareth; 28 chef e professionisti della ristorazione coinvolti come volontari; 4 associazioni e istituzioni che hanno partecipato come protagoniste e sostenuto l’iniziativa dando un contributo determinante alla buona riuscita del progetto: Associazione Provinciale Cuochi di Como, Alleanza Cuochi Slow Food Como, Confindustria Como e Fondazione
Provinciale della Comunità Comasca Onlus. L’intero progetto è stato sviluppato e coordinato dalla società di consulenza iRaise di Como.
Tempo e talento donati

Oltre agli importanti risultati raggiunti, ciò che ha fatto la differenza è anche il modo in cui si è evoluta la partecipazione dei diversi attori coinvolti. La maggior parte degli chef ha fatto più di quanto inizialmente previsto: oltre al tempo e al talento, ha donato infatti anche gli alimenti necessari alla realizzazione dei propri menù. Per Barbara Girardi (chef del ristorante Cascina di Mattia e presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi di Como) – a cui si deve un fondamentale contributo all’organizzazione dell’iniziativa – e Matteo Seveso (Seveso Food Service), inoltre, l’esperienza non è terminata il 31 marzo: hanno infatti scelto di restare, dando continuità al proprio impegno e diventando volontari stabili di Casa Nazareth. Accanto agli chef, anche grazie al supporto di Confindustria Como, è sceso in campo il mondo imprenditoriale per sostenere l’iniziativa. E’ il caso di Living Divani di Anzano del Parco e Hotel Hilton Lake Como che hanno scelto di essere parte attiva del progetto, rispettivamente adottando una delle giornate con una donazione e con il coinvolgimento dei propri lavoratori attraverso una giornata di volontariato aziendale, oltre che con il proprio executive chef Stefano Ghielmetti. Ricordiamo che a un evento hanno anche partecipato l’imprenditrice Bianca Passera con due suoi collaboratori del LarioHotels di Como.
Le parole degli chef

“Questa esperienza ti permette di entrare in contatto con il mondo in cui oggi viviamo – le parole di Vittorio Tarantola (chef del ristorante Tarantola di Appiano Gentile) – Una realtà fatta di persone con percorsi di vita differenti, dove qualcuno è più fortunato e qualcuno meno. Conoscere Casa Nazareth e vedere così tante persone dedite al bene comune, mi ha dato una grande forza e visione per andare avanti e fare bene anche nella vita quotidiana. Proprio una bella esperienza. Grazie di cuore a tutti». Sergio Mauri: “Siamo estremamente felici come Associazione Provinciale Cuochi di Como di portare avanti questo importante progetto con la mensa di Casa Nazareth. L’intento è di offrire agli ospiti in questa giornata un menu curato e dimostrare attenzione e condivisione nei loro confronti. Abbiamo anche notato che in queste settimane altri cuochi hanno voluto aggiungersi al programma iniziale e ciò ci fa molto piacere. Ciò significa che il volano virtuoso di attenzione e solidarietà si è attivato in modo proficuo. E non è detto che si possano replicare altri eventi anche nella seconda parte dell’anno. Noi ci siamo!».
Lo chef stellato Davide Caranchini (ristorante Materia) ha cucinato per gli ospiti di Casa Nazareth il 24 marzo, al fianco della sua responsabile di sala, Ambra Sberna, e insieme agli chef
dell’Associazione Provinciale Cuochi di Como e alle operatrici della Fondazione Caritas: “Con la speranza, la prossima volta, di dover cucinare per pochi ospiti”, così ha condiviso sul libro presenze
di Casa Nazareth. Un augurio che è anche una chiamata a continuare a essere presenti e partecipi, tutti insieme, come comunità.
I contatti
Per conoscere ogni evento o sostenere Casa Nazareth: www.casa-nazareth.it oppure è possibile telefonare ai numeri 335-800 5827 e 333-790 8774; e-mail: mensa@casa-nazareth.it.