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Sicurezza in via Leopardi, il sindaco come lo struzzo: nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere gli incidenti

Il coordinamento Base critica la posizione del primo cittadino in risposta a un'interrogazione dell'opposizione.

Sicurezza in via Leopardi, il sindaco come lo struzzo: nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere gli incidenti

Nel corso della seduta consiliare di ieri, lunedì 13 aprile, a Erba, Mauro Caprani non ha dato una vera e propria risposta in merito alla richiesta di soluzioni per la messa in sicurezza di via Leopardi, ma ha chiesto al consigliere Doriano Torchio cosa avrebbe fatto lui per risolvere il problema

Sicurezza garantita dal passaggio degli alunni perché il traffico rallenta la velocità delle auto

Non si è fatta attendere la presa di posizione del coordinamento Base, che unisce sotto il suo cappello i comitati di via Leopardi, via Volta, via Diaz e di Genitori del liceo “Galilei”:

” “Mettere la testa sotto la sabbia” è un modo di dire che fa riferimento al comportamento dello struzzo che, impaurito o forse per non vedere ciò che accade, mette la testa sotto la sabbia. Ieri, in Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Torchio sulla sicurezza di via Leopardi, il sindaco Caprani non ha dato una vera risposta, ma ha chiesto allo stesso consigliere cosa avrebbe fatto lui per risolvere il problema. E con una giravolta degna del miglior acrobata, ha però sostenuto che la sicurezza su quella strada sarebbe garantita automaticamente durante il passaggio degli alunni, perché l’elevato traffico determinerebbe un naturale rallentamento delle auto. Torchio ha giustamente replicato che affrontare i problemi segnalati da centinaia di cittadini da anni è responsabilità dell’Amministrazione.
Una soluzione, peraltro, era già stata individuata dal suo stesso ex assessore ai Lavori pubblici che, nella relazione sul sopralluogo svolto alla presenza dei rappresentanti dei comitati e di due ufficiali della Polizia locale, aveva sostenuto la richiesta di installare attraversamenti pedonali rialzati e di istituire una zona a 30 chilometri orari. Lo stesso assessore aveva giudicato l’intervento fattibile e di costo contenuto. Assessore che, guarda caso, è poi stato rimosso dall’incarico proprio per questo”.

“Negare i numerosi incidenti senza far nulla per ridurne i rischi”

Secondo il coordinamento il primo cittadino si comporterebbe come uno struzzo:

“Lo struzzo infila la testa sotto la sabbia: non vede, non sente e non si preoccupa neppure di ciò che potrebbe accadere. E’ esattamente quanto sta facendo questa Amministrazione, che nonostante i numerosi incidenti (documentati, basterebbe leggere la cronaca locale) che continuano a verificarsi non ha fatto nulla per ridurne il rischio. Lo ripetiamo: cosa si aspetta, un danno irreparabile? Un morto? Avendo la testa rivolta soltanto nel cemento e nei parcheggi, conviene non vedere”.

“Manca una visione d’insieme, organica e orientata al bene della città”

Nel corso del Consiglio comunale i gruppi di opposizione hanno votato contro il rendiconto di bilancio:

“Come sosteniamo da mesi, la maggioranza che lo appoggia è priva di una visione d’insieme, organica e realmente orientata al bene della città. Nulla per l’edilizia popolare, nulla per il sociale, nulla per l’ambiente, nulla per la transizione ecologica, nulla per lo sport, nulla per le periferie, nulla per la viabilità, tanto da arrivare a chiedere a noi del coordinamento Base di pagare uno studio sul traffico cittadino. Solo consumo di suolo, parcheggi e operazioni immobiliari: una visione miope e retrograda, accompagnata da una narrazione vecchia, che sa di muffa. A vantaggio di chi?”.