Episodi sempre più frequenti di maleducazione e mancanza di rispetto verso il personale sanitario: l’Amministrazione di Albese non ci sta e provvede con un richiamo fermo ma necessario, rivolto a tutta la cittadinanza.
“Comportamenti che compromettono un servizio essenziale”
L’Amministrazione ha diffuso un comunicato ufficiale per denunciare episodi sempre più numerosi di maleducazione, aggressività verbale e mancanza di rispetto nei confronti delle professioniste sanitarie e del personale di segreteria degli ambulatori locali.
Il documento, condiviso con le dottoresse Marta Faletti e Adelaide D’Avino e firmato dal primo cittadino Alberto Gaffuri, mette in luce una situazione che rischia di compromettere il corretto funzionamento di un servizio essenziale per la comunità: «Tali comportamenti – si legge nel comunicato – oltre a risultare inaccettabili sotto il profilo umano e civico, compromettono il corretto svolgimento di un servizio essenziale per tutta la comunità».
Al centro del messaggio il valore del rapporto tra medico e paziente, che deve basarsi su fiducia reciproca e rispetto dei ruoli. L’Amministrazione ricorda inoltre che «Il Servizio Sanitario non è un sistema “a richiesta”, ma un’organizzazione complessa regolata da norme e responsabilità professionali che i medici sono tenuti a rispettare nell’interesse della salute di tutti».
Un passaggio importante riguarda il diritto di scelta del medico: ogni cittadino può esercitarlo liberamente qualora il rapporto fiduciario venga meno. Tuttavia, viene ribadito con chiarezza che nessuna circostanza può giustificare atteggiamenti offensivi o intimidatori. Il comunicato invita anche a considerare il contesto più ampio in cui opera la medicina territoriale: la carenza di medici di medicina generale, problema diffuso a livello nazionale, comporta un aumento significativo del carico di lavoro per i professionisti, con inevitabili ripercussioni sui tempi e sull’organizzazione del servizio. Da qui l’appello finale del Comune. «Solo attraverso un clima sereno e costruttivo è possibile garantire la qualità e la continuità di un servizio fondamentale come la salute pubblica», sottolinea l’Amministrazione.